Iplom ha sottoscritto nei giorni scorsi con le banche un accordo che garantisce un importante rafforzamento finanziario, funzionale allo sviluppo dell’azienda. In pratica, le banche confermano il loro supporto al business e il riscadenziamento – senza stralci – di parte dell’indebitamento che complessivamente ammonta a 143 milioni di euro.

La raffineria vista dall’alto

L’azienda di Busalla, produttrice di bitume, gasolio per autotrazione e olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo, il 17 aprile 2016 aveva subito in incidente che aveva provocato sversamento di greggio nel torrente Polcevera e determinato la fermata dell’attività di raffinazione per 6 mesi. La piena ripresa dell’attività industriale è avvenuta in questi giorni.

Giorgio Profumo

«La nostra azienda – commenta Giorgio Profumo, presidente e ad di Iplom spa – ha più di 80 anni di storia ed è presente sul territorio ligure dal 1949. Produciamo tutti prodotti petroliferi a basso impatto ambientale e siamo una delle poche raffinerie rimaste che producono bitume. Dal 2020 saremo tra le poche in grado di produrre olio combustibile per bunker a 0.5% di zolfo, in ottemperanza alle nuove norme Internazionali IMO, che riteniamo sarà soprattutto utilizzato nel porto di Genova. Siamo molto soddisfatti di quest’accordo, che riconosce la valenza della raffinazione, settore merceologico non sempre apprezzato, ma molto tecnologico e strategico per tutto il Paese. E un importante apprezzamento dell’’operato dell’azienda e di tutti i suoi collaboratori”.

Iplom conta complessivamente 255 dipendenti, e, incluso l’indotto, crea occupazione per circa 500 persone sul territorio. Nel 2017 ha ottenuto un fatturato di 635 milioni di euro.

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