In Liguria un’attività commerciale su cinque è ambulante. Sono ben 5.001 le imprese liguri registrate come commercio ambulante, il 19,4% del totale delle realtà del commercio al dettaglio sul territorio. Lo dice l’analisi di Unioncamere-Infocamere (dati relativi a giugno 2018), secondo la quale il comparto in Italia raccoglie 188.998 operatori, il 22,1% di tutte le aziende di commercio al dettaglio della Penisola.

Da un lato, specialmente nelle regioni del Sud, il commercio ambulante si caratterizza per una spiccata valenza locale. Dall’altra parte, un elemento altrettanto caratterizzante è la forte presenza straniera tra gli imprenditori: circa il 56%. L’analisi territoriale svela comunque profili molto variegati. In Liguria, per esempio, 1.806 imprese individuali ambulanti registrate hanno titolare italiano: 766 a Genova (il 64,4%), 303 alla Spezia (64%), 407 a Imperia (54,8%) e 330 a Savona (48,8%). In città come Bari, Palermo e Napoli circa il 94%-97% delle imprese individuali ha un titolare nato in uno dei Comuni delle province. Ad Asti, per esempio, solo il 43,8% degli operatori vanta radici nella provincia. A Genova quelle 766 imprese rappresentano anche appena il 30% di tutte quelle individuali registrate in provincia.

Tra i Paesi di provenienza degli ambulanti stranieri, quello che presenta di gran lunga il maggior numero di imprenditori è il Marocco (39 mila) che assomma quasi il 40% degli stranieri operanti nel settore a livello nazionale. Seguono a distanza Senegal e Bangladesh, con consistenze analoghe (circa 15 mila imprese).

La distribuzione sul territorio

La distribuzione degli ambulanti a livello territoriale dimostra che la Campania, con 30 mila realtà al 30 giugno scorso, presenta il maggior numero di imprese nel comparto, ma numerose risultano anche in Lombardia (22.429 imprese registrate) e in Sicilia (19.726). In queste tre regioni ha sede quasi il 40% delle imprese del commercio ambulante della Penisola. Calabria, Sardegna e Toscana (tutte sopra il 25%) sono invece le regioni con l’incidenza percentuale maggiore di imprese ambulanti considerando il totale delle realtà appartenenti del commercio al dettaglio.

Le tipologie di merce

Tra le varie tipologie di merce vendute, pesa soprattutto il comparto non alimentare e, in particolare, l’abbigliamento che, nelle sue diverse suddivisioni, rappresenta il 38,4% delle imprese del commercio ambulante. Al secondo posto, staccata di alcuni decimi di punto, viene la categoria “altri prodotti” (tra cui fiori, cosmetici, detersivi, chincaglieria) con quasi il 38% delle attività, e solo al terzo posto il settore alimentare, il cui contributo si ferma al 18,4% di tutti gli esercizi ambulanti (con prevalenza della componente legata ai prodotti ortofrutticoli).

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