Chiusura in rosso per le Borse europee, spaventate dal tracollo della lira turca,   precipitata del 20% in un solo giorno rispetto al dollaro, e dalla eventualità di un contagio per le banche dell’Eurozona esposte in Turchia. La tensione è aumentata  nel primo pomeriggio dopo la decisione della Casa Bianca di raddoppiare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio turchi, favoriti dalla svalutazione della lira. Gli investitori dubitano della capacità delle imprese turche,  che si sono fortemente indebitate all’estero,  incoraggiato dal premier Erdogan  per finanziare il boom edilizio, di restituire i loro debiti.

La borsa di Istanbul ha terminato la giornata in calo del 2,31%. Parigi segna -1,59% a 5.414 punti, Francoforte l-1,99% a 12.424 punti, Londra -0,97% a 7667 punti. Milano ha registrato la performance peggiore con Ftse Italia All-Share a 23.344,61 punti (-2,34%) e Ftse Mib a 21.090,78 punti (-2,51%).

Secondo indiscrezioni pubblicate oggi dal Financial Times la Bce sarebbe preoccupata per l’esposizione di alcuni istituti bancari europei in Turchia. I più esposti sarebbero Bbva, Bnp Paribas e Unicredit.

A Piazza Affari nel listino principale nessun titolo ha chiuso in rialzo, il grafico del Mib mostra una discesa quasi costante e uniforme da poco dopo le 11 lungo tutta la giornata. I ribassi più forti sono di Stm (-5,06%) intonata con il resto del comparto tecnologico europeo, e Unicredit (-4,73%) per l’esposizione della banca in Turchia. Male in genere i bancari.

Anche lo spread Btp/Bund ha risentito della crisi turca e delle possibili conseguenze sul sistema bancario italiano. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco ha terminato gli scambi a 267 punti base, sui massimi di seduta, +15 punti rispetto  ai 252 punti base della chiusura di  ieri. Sale anche il rendimento del BTp benchmark decennale che, dopo aver toccato la soglia del 3%, si è attestato in chiusura al 2,99%  dal 2,90% della vigilia.

Sul fronte dei cambi, l’euro è sceso a 1,1419 dollari (da 1,1527 ieri sera), il livello più basso da luglio 2017, e a 126,31 yen. Dollaro/yen a 110,62.

Tra le materie prime, in aumento il petrolio, con il Wti a 67,8 dollari (+1,4%) e Brent a 73 (+1,3%) dollari al barile. L’oro segna un leggero rialzo dello 0,3% a 1.224 dollari l’oncia.

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