Apertura positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,12% a 21.612 punti, ma gira in calo (-0,15%) soprattutto frenata da Banco Bpm (-7,65% teorico), congelata al ribasso dopo i giudizi di alcuni analisti dopo i conti semestrali presentati venerdì scorso, malgrado il quadruplicamento dell’utile a 353 milioni di euro. In salita invece Azimut Holding.

Avvio di seduta positivo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,15% a 5.487 punti, Francoforte lo 0,12% a 12.631 punti mentre Londra è poco variata (+0,06% a 7.663 punti).

Inizio di settimana poco mosso per la Borsa di Tokyo che ha chiuso sulla parità. L’indice Nikkei ha segnato a fine giornata un -0,08% a 22.513,64 punti.

Prezzo del petrolio in rialzo: il Wti pur restando sotto i 69 dollari al barile, incrementa dello 0,25% a 68,65. Il Brent aumenta a 73,43 dollari al barile (+0,30%). Gli investitori devono capire gli effetti dell’inasprirsi della guerra dei dazi tra Usa e Cina che potrebbe, ma nche gli sviluppi della crisi diplomatica sui diritti umani, scatenata nelle scorse ore dall’Arabia Saudita contro il Canada.

Nei cambi avvio di giornata piatto per l’euro. La moneta unica viene scambiata a 1,1155 dollari (-0,08%). Stabile in Asia anche lo yen a 111,3 (+0,06%).

Avvio stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale, nei primi scambi, segna 251 punti, lo stesso livello della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,92%.

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