«Entro la fine dell’anno si ritiene possano essere concretamente attivate le procedure di gara relative al primo e al terzo tratto della variante Aurelia e, contemporaneamente, trasmettere all’esame del Cipe la soluzione prescelta per il completamento del secondo tratto relativo alla galleria del Felettino. L’interesse del ministero è di proseguire i lavori e arrivare al completamento nel minor tempo possibile, nell’interesse del territorio e dei lavoratori». Lo ha detto oggi Edoardo Rixi, sottosegretario del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli, rispondendo al deputato di Forza Italia Manuela Gagliardi nel corso del “question time” della commissione Ambiente e Territorio della Camera.

Nella sua interrogazione Gagliardi ha spiegato: «L’Anas, soggetto aggiudicatore, approvò il progetto del terzo lotto della Variante con un costo di 255 milioni di euro e trasmise il progetto definitivo al Mit per la sua approvazione. Il terzo lotto, incluso nella delibera Cipe 10 del 2009, a oggi non è ancora stato completato e ultimerebbe la variante, conferendole compiutezza funzionale attraverso il collegamento della stessa con il raccordo autostradale. La mancata realizzazione di questa opera, oltre ad avere pesanti ricadute occupazionali, produrrebbe un danno enorme al territorio: rendendo evidente il grave disagio derivante dal suo blocco anche per gli abitanti del quartiere soffocato da un cantiere perennemente aperto e per le migliaia di cittadini della val di Vara e parte della val di Magra, vittime del congestionamento del traffico».

Dopo la risposta del sottosegretario Rixi, Gagliardi ha sottolineato che l’attenzione resterà alta nell’ottica di una positiva realizzazione dell’opera nei tempi più brevi possibili: «Con l’inizio di questa nuova legislatura – sostiene – sarebbe auspicabile che si giungesse alla conclusione delle opere in tempi davvero brevissimi. Mi auguro che la prossima volta che saremo qui a discuterne sarà l’occasione per celebrare il completamento di un’opera essenziale, insieme al rilancio di vecchi e nuovi progetti che possano celebrare l’intero tessuto infrastrutturale della Liguria e del Nord Ovest come sbocco naturale dello sviluppo dell’intero sistema Paese».

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