La Liguria non fa parte delle regioni che hanno sistemi avanzati di rendicontazione pubblica delle liste d’attesa, di fatto prevista per legge, ma consente di accedere solo a un archivio storico. È quanto rileva la Fondazione Gimbe, basandosi sui siti web di Regioni e Province autonome. (Qui la notizia di qualche giorno fa in cui comunque, a livello di rispetto dei tempi entro 30 e 60 giorni, la Liguria risulta terza in Italia)

A essere in regola sono Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta.

La Liguria fa parte del gruppo di Regioni che mettono a disposizione solo un “archivio storico” con Provincia autonoma di Trento, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto.

Calabria Lombardia e Umbria invece pubblicano i dati delle aziende sanitarie non aggregati dalla Regione, mentre Campania, Molise e Toscana non danno nessuna rendicontazione.

I range temporali dell’archivio storico, tra l’altro, sono discrezionali, per esempio il Piemonte ha pubblicato dal 2009 al 2017, la Liguria dal 2017 a marzo 2018.

La più avanzata sembra essere la Basilicata, che dà addirittura il dato in tempo reale attraverso un portale ad hoc.

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