Cambiare il sistema dei buoni pasto. Si è discusso anche di questo ieri nell’incontro tra Confesercenti Genova, il sindaco Marco Bucci e l’assessore al Commercio Paola Bordilli.

«Gli esercenti sono letteralmente strozzati dal sistema dei buoni pasto – l’allarme lanciato dal presidente di Confesercenti Genova, Massimiliano Spigno – basta gare al massimo ribasso sulla pelle di baristi, ristoratori e commercianti: abbiamo assoluto bisogno dell’aiuto del Comune, della Città metropolitana, della Regione e dei parlamentari liguri per rivedere completamente il sistema. La questione è di estrema urgenza e, se non si interviene subito, segnerà la fine di moltissime attività».

L’incontro è servito a stilare un bilancio dei progetti illustrati al sindaco l’inverno scorso, a presentare nuovi piani di lavoro e, ovviamente, a confrontarsi sui temi di stretta attualità.

Altro tema caldo è quello della grande distribuzione: «Sono troppe le pratiche di apertura in discussione, troppe le varianti urbanistiche richieste – ha evidenziato lo stesso Spigno – come dimostrano le più recenti statistiche diffuse da Unioncamere, nei quartieri esclusi dai flussi turistici il tessuto commerciale è ancora drammaticamente fragile. Non è quindi possibile vivere alla giornata continuando, come in passato, a utilizzare strumentalmente i supermercati per valorizzare gli immobili e incassare oneri urbanistici con cui salvare istituti scolastici o impianti sportivi. Le cose non possono più funzionare in questo modo, serve una linea programmatica chiara e di largo respiro, che non riduca l’intero dibattito allo sterile derby tra Coop ed Esselunga».

Novità importanti, poi, sono emerse sul fronte delle aree pubbliche: il presidente degli ambulanti Anva Confesercenti, Roberto Zattini, ha proposto un’alternativa per i giardini di viale Caviglia, antistanti alla stazione di Brignole, oggi candidati a diventare il nuovo capolinea dei mezzi Amt. «Si tratta di una zona ad alto pregio dal punto di vista commerciale, strategica anche a fini turistici vista la sua vicinanza alla stazione che ne fa un biglietto da visita per i turisti appena arrivati in città. Potrebbe dunque diventare la prima area pubblica attrezzata per manifestazioni mercatali e fieristiche dell’intera Liguria, essendo sufficiente dotarla di allacci elettrici ed idrici, di un impianto di videosorveglianza e filodiffusione e di servizi igienici dedicati. Per tutto questo non servirebbero cifre pazzesche e i tempi sono maturi per dare vita a un consorzio degli operatori della fiera di Natale che si faccia carico della gestione dell’area».

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