Erano solo 260 nel 2011, oggi sono oltre 15 mila le comunicazioni sulle case vacanze, un’emersione graduale ma costante, censiti circa 63 mila posti letto. Lo dice l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino, rispondendo a Fabio Tosi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che aveva lanciato l’appello sulla grande quantità di sommerso che caratterizza ancora le strutture private liguri.

«Regione Liguria – dice Berrino – è in prima linea nell’emersione della cosiddetta “shadow economy”, l’economia nascosta collegata agli affitti turistici e che rappresenta un concorrente sleale delle strutture turistiche e dei privati, che affittano seguendo le regole. Negli ultimi tre anni – dice Berrino – grazie anche al confronto costante con le associazioni del settore turistico, le comunicazioni hanno riguardato un totale di oltre 63 mila posti letto. I numeri ci dicono che siamo sulla giusta strada. Grazie anche all’accordo stipulato con Air BnB e l’adesione al Patto per il turismo da parte di circa 180 Comuni, abbiamo sicuramente dato una forte accelerata all’azione di contrasto agli affitti turistici irregolari».

Secondo Tosi solo 15.196 delle 33.580 case vacanze disponibili sarebbero censite (dati Hometogo.it), una criticità da risolvere al più presto secondo il Movimento 5 Stelle Liguria. «Permangono enormi sacche di sommerso – spiega il consigliere regionale Fabio Tosi – oggi una casa su due in Liguria non è mai stata censita e per la Regione semplicemente non esiste, persa in una sorta di limbo, di zona grigia, al di fuori di obblighi fiscali e di riscossione della tassa di soggiorno».

Tosi evidenzia che si tratta di un giro d’affari di milioni di euro ogni anno, una «concorrenza sleale nei confronti di chi, come gli albergatori, non solo rispetta le regole ma deve fare i conti con enormi spese di gestione e di personale».

Berrino aggiunge che, attraverso Liguria Digitale, sono stati incrociati i dati forniti dalle associazioni per individuare eventuali casi di irregolarità. «La nostra azione prosegue a tutela degli operatori turistici, di chi offre locazioni in regola e del turista a cui deve essere garantita qualità e trasparenza».

 

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