Il futuro dello stabilimento dell’azienda Bombardier di Vado Ligure dipenderà molto da ciò che succederà a Roma il 25 luglio al ministero dello Sviluppo economico. Parteciperanno Regione Liguria, vertici Bombardier e organizzazioni sindacali.

Oggi l’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino, ha incontrato in consiglio regionale le organizzazioni sindacali preoccupate per i 530 dipendenti dopo la perdita della gara Trenitalia per il trasporto regionale e la contestuale apertura, da parte dell’azienda, di una procedura di mobilità per 100 persone.

«Chiediamo che nell’incontro del 25 luglio a Roma siano presenti accanto alla Regione Liguria e alle Organizzazioni sindacali anche esponenti politici del governo e i vertici europei di Bombardier – ribadisce Berrino – l’obiettivo è quello di verificare che in caso di subfornitura da Hitachi (vincitrice della gara Trenitalia) a Bombardier, la realizzazione dei treni sia effettuata presso lo stabilimento italiano di Vado Ligure e non in altri Paesi della comunità europea. Auspico, pertanto, che nella sede del ministero ci sia seduta Bombardier ai massimi livelli perché vogliamo sapere quali sono i piani futuri e quale sarà il coinvolgimento dello stabilimento savonese».

«Regione Liguria partecipi ai suoi massimi livelli istituzionali – dice Andrea Melis, consigliere del Movimento 5 Stelle – e, contestualmente, si faccia promotrice affinché lo stesso facciano governo e azienda, allo scopo di portare al tavolo tutti gli attori protagonisti a discutere della vertenza». Le forze politiche hanno presentato un ordine del giorno approvato dall’aula: «Abbiamo impegnato la Regione a operare per favorire la trasformazione della lettera di intenti tra Bombardier e Hitachi rispetto alla commessa di Trenitalia, in un effettivo accordo di collaborazione per la subfornitura di treni regionali, mantenendo la produzione all’interno del sito di Vado Ligure». Per il Pd i lavoratori stanno già facendo molti sacrifici: «La cassa integrazione scade a fine anno ed è rinnovabile fino a settembre 2019, a seguito del riconoscimento dell’area di crisi complessa», dice Giovanni Lunardon.

«L’attuale carico di lavoro dell’azienda – spiega il consigliere Luigi De Vincenzi – in relazione alla produzione delle locomotive Dc3 dopo la commessa di Mercitalia, andrà in esaurimento entro l’autunno 2019», ma visto che «tra Hitachi e Bombardier già esiste un accordo di collaborazione rispetto alla fornitura dei treni Zefiro e sussiste una lettera d’intenti per una possibile collaborazione tra le due aziende relativa alla commessa di Trenitalia per la fornitura di treni regionali (la cui consegna è in scadenza), sarebbe utile per Hitachi attivare una subfornitura con la stessa Bombardier».

«Tenuto conto dei sacrifici già sostenuti dai lavoratori in questi anni e considerata l’importanza dell’insediamento savonese nell’ambito del sistema produttivo della Liguria – dice Franco Senarega, capogruppo regionale Lega Nord Liguria-Salvini, il valore nazionale e internazionale del suo patrimonio tecnologico e del capitale umano, abbiamo deciso di predisporre un ordine del giorno unitario sul futuro dell’insediamento savonese, che è stato votato all’unanimità dall’Assemblea Legislativa della Liguria».

 

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