Si chiama Apre (acronimo di Agenzia per la promozione della ricerca europea) ed è uno sportello di informazione e supporto per poter partecipare ai bandi di progettazione europea Horizon2020 sulla ricerca e l’innovazione e a quelli del prossimo settennato (Horizon Europe Fp9) potenziato dall’Università di Genova.

La presentazione questa mattina nella futura sede di via Balbi 5 (attualmente gli uffici sono in via Balbi 1). Allo sportello può rivolgersi chiunque: enti, imprese e cittadini, per un aiuto concreto a muoversi nel complesso mondo dei bandi e delle domande da presentare.

«L’agenzia ha un’utilità fondamentale per la divulgazione delle call, la costituzione dei budget, dei network – spiega Michele Piana prorettore alla ricerca e trasferimento tecnologico – la Liguria è una regione problematica, ma ha grandi potenzialità, l’Università ha deciso di investire nello sportello perché vede nel territorio buone possibilità nell’ambito della progettazione europea». Uno stimolo arriva anche dai recenti successi ottenuti con 2 ricerche (tre se si considera quella di un professore dell’Ateneo all’istituto nazionale di fisica nucleare) all’iEuropean research council: «Da tre anni a questa parte abbiamo ricevuto questi riconoscimenti – dice Piana – ma dobbiamo incrementare e migliorare sia nella quantità sia nella qualità dei nostri progetti».

Alessandro Damiani, presidente Apre, entra nel dettaglio: «La nostra funzione è di prestare assistenza agli operatori della ricerca e dell’innovazione per cogliere le opportunità in Europa. Restano ancora 20-25 miliardi da spendere nei prossimi 2 anni e poi 100 miliardi per i sette anni successivi; è importante che la Liguria sia attrezzata al meglio per cogliere opportunità sia di finanziamento sia di collaborazione, insomma, stare nel giro buono dell’innovazione in Europa». Apre detiene i “national contact points” per il programma quadro su ricerca e innovazione. «Spargiamo informazioni, teniamo per mano chi vuole preparare proposte per cogliere appieno opportunità, affidare lo sportello ligure all’Unige mi pare abbia un significato particolare, perché ha dimostrato di essere in grado di realizzare l’interfaccia necessaria tra conoscenza e applicazione, tra ricerca e innovazione».

Nella sede saranno 4 le persone a disposizione. Una guida nel difficile mondo della progettazione europea è fondamentale anche per la Regione Liguria, come spiega Cinzia Cervetto, funzionario del settore sviluppo strategico: «Ormai è fondamentale la progettazione europea per avere finanziamenti, sono risorse importanti per enti, imprese e cittadini, occorre conoscere e utilizzare al meglio tutti questi strumenti, tenendo conto che ormai ricerca non significa certo solo qualcosa di chiuso in laboratorio, ma utile per l’innovazione su tutti i campi».

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