Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano, con l‘indice Ftse Mib che chiude in aumento dello 0,38% a 21.790 punti. Fanno meglio le altre principali piazze europee: Parigi ha concluso in crescita dello 0,97%, a Londra il Ftse 100 chiude a +0,77% e Francoforte segna un +0,61%. Gli investitori, almeno per il momento, cercano di accantonare i timori su un’ulteriore escalation della guerra di dazi tra Stati Uniti e Cina: sembra esserci ancora tempo per trattare visto che le nuove tariffe minacciate dal presidente americano Donald Trump non entreranno in vigore prima di settembre.

Tra i principali titoli a piazza Affari, male Tim che segna un rosso del 2,7% a 0,614 euro, ai minimi da quasi cinque anni. Nelle ultime tre sedute il ribasso è stato del 6%, in due mesi le azioni hanno perso quasi il 30%: il gruppo Tlc nei giorni scorsi era stato oggetto di un peggioramento del rating (da neutral a sell) da parte degli analisti di Ubs che hanno ridotto il prezzo obiettivo da 0,83 a 0,59 euro e anche di un report negativo di Credit Suisse. Gli analisti in generale non vedono chiarezza nei tempi di “societarizzazione” della rete e nei rapporti tra i due principali azionisti (Vivendi e il fondo Elliott) con possibili ripercussioni sulla governance. Nell’impiantistica, spicca Fincantieri: +4,75% dopo le dichiarazioni del presidente della società Giampiero Massolo, che ha confermato che a breve Fincantieri e Naval Group consegneranno ai governi italiano e francese il piano per lo sviluppo della partnership tra le due società, condividendo inoltre la positività del mercato per la gara da 20 miliardi di dollari per le nuove fregate missilistiche multi missione FFG (X) indetta dalla Us Navy.

Sul Ftse Mib svettano anche Brembo (+2,13%) e Ferrari (+1,93%), bene anche le utility, trainate da Terna (+1,98%). In coda al listino Telecom (-2,75%), che risente ancora delle valutazioni negative degli analisti arrivate nei giorni scorsi, in vista dei conti del secondo trimestre, in arrivo il 24 luglio.

I bancari: bene Bper Banca (+1,28%), Ubi Banca +0,54%, mentre Unicredit resta stabile a +0,07%. Scivolano Banca Generali (-1,81%), Banca Carige (-1,16%) e Intesa Sanpaolo (-1,17%).

Chiude in calo lo spread fra Btp e Bund, a 226 punti base contro i 231 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari al 2,61%.

I cambi: l’euro è scambiato a 1,168 dollari, contro gli 1,1717 della chiusura di ieri. La moneta unica è scambiata a 131,396 yen, contro i 130,69 della chiusura precedente, mentre il cambio dollaro/yen è a 112,446. Ancora in calo i prezzi del petrolio: i future del Wti ad agosto cedono lo 0,87% a 69,72 dollari al barile, mentre quelli a settembre del brent perdono lo 0,1% a 73,33 dollari.

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