Progetti di educazione o formazione, terapie assistite, centri diurni per giovani disabili, gestione sociale di aree verdi sono tra le attività finanziabili dalla misura 16.9 del Psr- Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dedicata all’agricoltura sociale, al centro dell’incontro avvenuto oggi, nella sede della Provincia di Imperia alla presenza della vicepresidente regionalee assessore alle Politiche Socio-sanitarie Sonia Viale e dell’assessore all’Agricoltura Stefano Mai. L’incontro è stato organizzato da Regione Liguria in collaborazione con Anci Liguria.

La misura ha un budget complessivo di 2,7 milioni di euro e potrà finanziare, fino a un massimo di 200mila euro a fondo perduto, progetti di cooperazione territoriale tra il settore agricolo e sociale, che prevedano il partenariato tra imprese agricole e servizi sociali – Asl, Ats, Comuni – con l’obiettivo di realizzare servizi all’interno dell’azienda agricola e abbiano anche caratteristiche di sostenibilità, a garanzia della loro prosecuzione nel tempo.

«L’agricoltura – spiega Stefano Mai – è da sempre un efficace strumento di inclusione sociale e la misura del Psr rivolto proprio all’agricoltura sociale rappresenta una grande opportunità di inclusione lavorativa e sociale di soggetti svantaggiati, per fasce deboli e disoccupati. Prima di aprire il bando della misura 16.9 del Psr 2014-2020, abbiamo ritenuto necessario, in collaborazione con Anci, avviare un lavoro di ricognizione sul territorio per conoscere le reali esigenze dei Comuni, le possibilità di fare rete da parte di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti per poi calibrare i progetti finanziabili».

Per Sonia Viale «le Asl e i Comuni hanno un ruolo fondamentale nell’intercettare i soggetti fragili più idonei ad affrontare questo percorso e nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta, ovvero tra il bisogno della persona, disabile o anziana, e la disponibilità dell’azienda agricola all’accoglienza. Tra le attività che saranno realizzate, anche la pet therapy, ovvero l’ausilio di animali per il recupero del benessere dell’individuo oppure lo sviluppo di centri diurni per i ragazzi disabili. Tutto questo partendo dalla consapevolezza che le situazioni di disagio e fragilità sono in aumento, non solo tra gli anziani ma anche tra i giovani e giovanissimi: è perciò fondamentale riuscire a intercettare precocemente i bisogni e accompagnarli verso percorsi di vita autonoma e indipendente».

«In questa fase iniziale di avvio della misura Psr – spiega il direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Asl e Comuni svolgono un ruolo fondamentale per dare la direzione giusta ai progetti e ottimizzare al massimo le risorse a disposizione. L’inclusione sociale sarà, inoltre, tra gli obiettivi tematici della prossima programmazione europea 2021-2027. Lavorare bene su questa misura, che rappresenta una novità per l’attuale settennato del Psr, significa anche che potremo intercettare maggiori risorse per i nostri territori e per i nostri Comuni nella prossima programmazione comunitaria».

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