Inaugurati oggi, all’Università di Genova, i master in Management della trasformazione e qualità del prodotto ittico e agroalimentare e Management turistico e valorizzazione territoriale. I corsi di specializzazione sono stati presentati dagli assessori di Regione Liguria Ilaria Cavo, Gianni Berrino e Stefano Mai assieme ai due direttori dei master, Giorgio Bavestrello, DiSTAV, e Luca Beltrametti, DiEC, Università di Genova.

I master fanno parte del catalogo dei 21 master universitari finanziati da Regione Liguria all’Università di Genova con 3 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo e prevedono oltre 400 posti destinati a laureati nei corsi accademici triennali e nel biennio di specializzazione. Entrambi i master sono stati progettati da Università di Genova in stretta collaborazione con le istituzioni e aziende per potenziare l’alta formazione proprio negli ambiti richiesti dal tessuto imprenditoriale ligure con l’obiettivo principale dell’inserimento lavorativo degli studenti grazie alla disponibilità dei numerosi partner.

Focus sui Master

I partner del progetto: As do Mar, Alalunga Pesca Professionale, Appetais, AQUA, Nino Castiglione, Coldiretti Liguria, Confcooperative Liguria, Eurofishmarket, Flag Gruppo di Azione Costiera Savonese, Flag Levante Ligure (Camera di Commercio di Genova), Friend of the sea, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Legacoop Liguria, MESA, MICAMO, Mitilicoltori Associati, PRODA Alimenti, Regione Liguria – Dipartimento salute e servizi sociali, RINA services, Sogegross, TICASS, Verrini & figli.

Il Master di II livello in Management della trasformazione e qualità del prodotto ittico e agroalimentare si pone l’obiettivo di formare figure professionali nella trasformazione del prodotto ittico, secondo standard di elevata qualità igienica, sensoriale e nutrizionale. Il professionista sarà formato per tutelare e valorizzare il prodotto, avrà le conoscenze necessarie per gestire il rischio e le frodi del mercato, conoscerà le proprietà organolettiche, nutrizionali e dietetiche dei prodotti. «Il coinvolgimento delle associazioni e delle imprese del settore ittico, anche attraverso il Flag – spiega Mai – rappresenta un punto di forza del master perché consente di dare una formazione mirata su una materia delicata e di assoluta attualità come la sicurezza alimentare, requisito fondamentale a tutela e promozione del nostro pescato».

I partner del progetto: Alleanza delle Cooperative Liguria, Artes, Assotes; BMC, Camera di Commercio Riviere di Liguria, CNA La Spezia, CNA Liguria, Comune Diano Marina, Comune di San Biagio della Cima, Comune di Sanremo, Comune di Ventimiglia, Confcommercio Imperia, Confartigianato Imperia, Confartigianato La Spezia, Confcommercio La Spezia, Confesercenti Imperia, Confindustria Imperia, Consorzio forestale Alpi liguri, Consorzio per la tutela dell’olio extra vergine di oliva DOP Riviera ligure, Consorzio turistico riviera dei fiori, Costa Crociere, Formimpresa, Mediaterraneo servizi, MESA, Parco Naturale Regionale delle Alpi liguri, Amministrazione provinciale di Imperia, SPU – Società di promozione per l’Università p.A., Welcome management.

Il Master di I livello in Management turistico e valorizzazione territoriale offre una formazione specialistica sia nella promozione e valorizzazione turistica territoriale, sia nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di prodotti turistici complessi, sviluppando professionalità riguardanti l’autoimprenditorialità, il turismo esperienziale, il web e il digital-marketing. «Formare giovani preparati – commenta Berrino – alle richieste del mondo del lavoro, dipendente e indipendente, nel settore turistico è sicuramente un’iniziativa che va nella direzione giusta. Creare un management giovane che sappia elaborare strategie di valorizzazione del territorio, con competenze sui nuovi strumenti di comunicazione e promozione di prodotti esperienziali, un asset decisamente strategico, coglie nel segno delle nuove richieste del settore. Come Regione, siamo impegnati nel creare il giusto terreno perché i giovani laureati possano rimanere a lavorare in Liguria e dare un apporto di qualità a un settore strategico per lo sviluppo del nostro territorio».

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