Dopo la laurea triennale al polo di Imperia in Scienze del turismo, impresa, cultura e territorio, l’Università di Genova attiverà anche la magistrale in Valorizzazione dei territori e Turismi sostenibili, nella sede del campus di Savona.

«Uno sviluppo più alto dell’offerta formativa – dice il rettore Paolo Comanducci –  con in più anche la possibilità intermedia del master di primo livello sempre su valorizzazione del territorio e turismo, che parte a giugno ed è stato finanziato dalla Regione Liguria attingendo da fondi europei».

Comanducci sottolinea che la magistrale non è riservata solo ai laureati del polo di Imperia, ma anche a coloro che hanno titolo di primo livello in Geografia, Scienze del Turismo e Scienze della Comunicazione, ma anche competenze in Economia o Conservazione dei beni culturali (basta aver raggiunto 60 crediti nei settori scientifico-disciplinari indicati nell’ordinamento didattico).

Per accedervi si farà un colloquio, per verificare capacità ed eventuali mancanze che verranno sanate durante il percorso del primo anno: verificata l’adeguatezza della preparazione in ambito geografico e l’adeguata conoscenza della lingua inglese (se in possesso di certificazione B1 quest’ultima parte è considerata superata).

«Il problema della Liguria, ma non solo della nostra Regione – dice Comanducci – è che le aziende turistiche sono di piccole dimensioni e fanno fatica a fare sistema tra di loro e ad andare a cercarsi le opportunità per accrescere la domanda turistica. C’è bisogno di professionisti per metterle a sistema e valorizzare i territori. Abbiamo un patrimonio ambientale e culturale da offrire, non solo da tutelare e sono convinto, per questo, che gli sbocchi professionali siano parecchi».

Il corso di laurea sarà gestito dal dipartimento di Scienze della formazione – Disfor. Il laureato potrà “spendere” le competenze acquisite nel campo della progettazione, la promozione, la comunicazione e la gestione della valorizzazione dei territori e dei sistemi turistici sostenibili. Potrà accedere a organizzazioni pubbliche o private che operano in questi specifici campi professionali, con attività di tipo direttivo, di consulenza qualificata, di
progettazione e mediazione territoriale.

Il percorso formativo si articola su un primo anno comune, mentre il secondo anno è articolato sui due curricula Valorizzazione dei territori e Turismi sostenibili, a scelta dello studente (le materie in fondo all’articolo).

«Formare giovani preparati – commenta l’assessore regionale al Turismo Giovanni Berrino – alle richieste del mondo del lavoro del settore turistico è sicuramente un’iniziativa che va nella direzione giusta. Creare un management giovane che sappia elaborare strategie di valorizzazione del territorio è indispensabile per stimolare iniziative rivolte a un turismo sempre più ambientalmente sostenibile e destagionalizzato. Come Regione, siamo impegnati
nel creare il giusto terreno perché i giovani laureati possano rimanere a lavorare in Liguria e dare un apporto di qualità a un settore strategico per lo sviluppo del nostro territorio».

Queste le materie del primo anno: geografia economica dei nuovi turismi e sviluppo territoriale; territori del made in Italy e sistemi turistici sostenibili; geografia fisica, geomorfologia e turismo; gestione dei dati e dell’innovazione digitale per il turismo; lingua inglese per il turismo; laboratorio di lingua inglese; diritto ed economia del turismo (management e marketing delle destinazioni turistiche, diritto internazionale ed europeo dei turismi).

Per il secondo anno il curriculum Valorizzazione dei territori prevede: psicologia dell’ambiente e sviluppo sostenibile; diritto delle imprese turistiche; didattica interculturale per il turismo; geografia e storia per la valorizzazione del territorio (valorizzazione dell’ambiente e dei patrimoni locali, storia del territorio e delle sue risorse).

Per il secondo anno, il curriculum Turismi sostenibili prevede: geografia della comunicazione e sostenibilità turistica; economia del turismo e dei trasporti; sociologia del turismo e dei processi di riconversione territoriale; medicina e psicologia del turismo (psicologia dei turisti, medicina dei viaggi).

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