Da oggi anche a Genova è possibile prenotare una corsa su una delle 750 auto bianche cittadine attraverso itTaxi, l’applicazione dell’Unione Radiotaxi Italia. La app consente a ogni utente registrato di chiamare un taxi dal proprio smartphone, pagare la corsa con modalità veloci e semplificate e valutare la corsa lasciando un feedback.

Valter Centanaro ed Elisa Serafini

«Oggi aggiungiamo un tassello importante al nostro servizio, che si arricchisce di nuovi approcci innovativi per rispondere meglio alle esigenze e ai bisogni dell’utenza − spiega Valter Centanaro, presidente Cooperativa Radio Taxi Genova − Dimostriamo di non essere all’età della pietra: i tassisti genovesi sanno essere duttili». Un concetto sostenuto anche da Elisa Serafini, assessore al Marketing e alle Politiche giovanili del Comune di Genova, con la quale lo stesso Centanaro, in occasione della presentazione dell’app oggi a Tursi, ricorda gli screzi di un anno fa, durante la campagna elettorale, quando l’allora candidata era vista dalla categoria come «il nemico da combattere» soprattutto per i suoi trascorsi in Uber. «Azienda dalla quale mi sono licenziata, forse sono stata l’unica in Europa − sottolinea l’assessore − È vero, i nostri trascorsi sono stati burrascosi, ma entrambi abbiamo dimostrato che flessibilità e ascolto portano sempre a qualcosa di buono e importante, in questo caso per cittadini e turisti che saranno sicuramente incentivati a utilizzare il taxi a Genova. Da parte mia, c’è la massima collaborazione per diffondere la conoscenza del servizio anche agli utenti più giovani: abbiamo in programma molte iniziative e appuntamenti estivi e in queste occasioni promuoveremo certamente l’uso del taxi, laddove non può arrivare il tpl, per uno spostamento e un ritorno a casa responsabile».

La app, già presente a livello nazionale dal 2012, «quando non c’era ancora Uber», tiene a precisare Loreno Bittarelli, presidente Unione Radio Taxi Italia, si è dimostrata una scommessa vinta: «Inizialmente nessuno credeva nelle potenzialità dello strumento − spiega Bittarelli − e abbiamo faticato a crescere. Oggi, a Roma, nel solo mese di maggio, la l’uso della app è aumentato del 43% rispetto ad aprile. Sulle 25 mila chiamate giornaliere nella capitale, circa il 25% avviene tramite itTaxi. A Milano sono il 10%. Numeri importanti, che confidiamo continuino a crescere». A Genova c’è già una certa dimestichezza con il “touch” per la prenotazione delle corse in taxi, e ciò promette bene in vista dell’utilizzo della app: «già il 20% delle chiamate oggi arriva da piattaforme di messaggeria istantanea, principalmente Whatsapp, pensiamo che questa percentuale possa aumentare, anche in una città con una presenza di anziani molto elevata», spiega Luca Gianni, consigliere di amministrazione della Cooperativa 5966.

Come funziona itTaxi: la app è scaricabile gratuitamente da Apple Store o Google Play sul proprio smartphone. L’utente geolocalizzato potrà prenotare il taxi e riceverà il numero di vettura e il tempo di arrivo stimato. Al termine, si potrà pagare in diverse modalità: non solo contanti o con il Pos, di cui sono già muniti tutti i tassisti della Cooperativa, ma anche tramite la stessa app, con Telepass Pay o con Tinaba, l’app per trasferire, condividere o aggregare denaro senza costi di commissione. Possibile utilizzare anche PayMail di XPay, per un pagamento da remoto via posta elettronica. «Riteniamo che questa app non andrà a sostituire completamente le modalità classiche di chiamata della corsa − commenta Centanaro − ma siamo sicuri che sia in grado di affiancarvisi in modo efficace, offrendo soprattutto nuove modalità di prenotazione e pagamento per chi è sprovvisto di contanti».

Valter Centanaro, Stefano Balleari ed Elisa Serafini. In primo piano il nuovo logo

Ma le novità di Cooperativa Radio Taxi Genova, che oggi presenta anche il suo nuovo logo, non finiscono qua: «In questi mesi abbiamo lavorato anche per la realizzazione di una rete globale che unisca tutte le app come itTaxi nel mondo, sono oltre mille, sotto un unico network − afferma Bittarelli − In questo modo un italiano che viaggia a Singapore può utilizzare la propria app per prenotare una corsa in loco, e viceversa. Entro giugno partirà la prima sperimentazione. Attraverso questa vera e propria alleanza di app stiamo chiudendo anche accordi con tour operator, siti internet di prenotazione online, compagnie aeree per aggiungere ulteriori servizi all’utenza. Presto sulla app arriverà anche il calcolo previsto per il costo della corsa. E ancora, un taxi sharing più innovativo e social».

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