25 app, storie interattive e giochi elettronici accessibili ai bambini ipovedenti: sono state progettate da 350 studenti appartenenti a 15 classi di 9 scuole secondarie di Liguria e Toscana e sono il risultato del concorso “Strabuzzagliocchi”.

Promosso dall’istituto David Chiossone onlus in collaborazione con Istituto per le Tecnologie didattiche del Cnr (Consiglio Nazionale per le Ricerche) di Genova e con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia, il progetto didattico è stata una occasione per sensibilizzare i più giovani sui temi della disabilità visiva e delle barriere digitali.

Nel corso dell’anno scolastico 2017/18, i ragazzi si sono cimentati nel realizzare strumenti digitali per stimolare ed esercitare il residuo visivo dei bambini ipovedenti da 0 a 10 anni, utilizzabili per la riabilitazione, per attività scolastiche ed extrascolastiche, ma anche nel tempo libero.

Nella categoria gioco, primi classificati a pari merito “Quiz game”, presentato della classe II C dell’Istituto Tecnico Itis Marconi di Pontedera (PI), e “Micio e Pingu”, ideato dalla classe II C dell’Istituto Comprensivo di Pegli (Ge). Migliore storia interattiva, dedicata a bambini da 0 a 6 anni, “La principessa bambina”, creata dalla classe II della scuola grafica Fassicomo di Genova. Prima classificata nella categoria libro digitale la classe III A liceo classico Colombo di Genova con “Fred alla scoperta del mare”, per la fascia di lettori da 7-10 anni. Alle classi vincitrici sarà offerta la visita a Dialogo nel Buio, il percorso multisensoriale in totale assenza di luce accompagnati da guide non vedenti, allestito nella chiatta ormeggiata in Darsena.

Tutte le app scaturite dal concorso sono disponibili e scaricabili sulla piattaforma online Sharehab (www.sharehab.it), il primo social network che aiuta la riabilitazione visiva dei bambini ipovedenti, dove si possono condividere e valutare le risorse digitali dedicate a bambini e ragazzi disabili visivi.

Sharehab – che sta per Share rehabilitation resources – offre a terapisti, genitori e docenti la possibilità di contribuire direttamente alla condivisione di informazioni, esperienze e consigli su app e risorse digitali selezionate e testate sul campo. Si configura così come un “aggregatore” di software, giochi, video, risorse autoprodotte, link e informazioni, accessibile da tutta la numerosa comunità di figure professionali e familiari che si impegnano quotidianamente per migliorare le abilità e le capacità di ogni bambino con disabilità visiva, dandogli la possibilità di crescere e realizzarsi appieno. Oggi sono oltre 100 le app censite, di cui una quarantina quelle segnalate direttamente dagli utenti.

Sharehab è uno dei progetti chiave del programma strategico dell’Istituto David Chiossone onlus per il 150esimo anniversario della sua fondazione: un secolo e mezzo di storia e innovazione che hanno fatto dell’Istituto un centro di eccellenza a livello nazionale in tutti i campi che riguardano la disabilità visiva: dalla prevenzione all’assistenza e riabilitazione, fino alla ricerca su sistemi alternativi alla vista.

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