Toninelli non ci fa paura. Con Terzo Valico, Gronda, Nodo ferroviario genovese, nuova diga foranea del porto di Genova, raddoppio ferroviario del Ponente, Pontremolese, … e altro ancora, la Liguria è una delle regioni più interessate dalle grandi opere infrastrutturali. Ma la presenza nel nuovo Governo di M5S, che verso le grandi opere ha espresso sempre diffidenza, se non ostilità, non preoccupa le istituzioni locali. Anche il fatto che il ministero competente vada a un grillino, Danilo Toninelli, non turba nessuno, stando alle dichiarazioni rilasciate dai nostri amministratori questa mattina a margine alla presentazione in Carige del progetto di e-Mobility IrenGO.

«Andrò a Roma il più presto possibile – annuncia il sindaco di Genova Marco Bucci – per parlare con il ministro di infrastrutture. Non posso dire che sono preoccupato perché non sarei onesto». Il governatore Giovanni Toti si augura «prudenza e determinazione» e che «la Liguria venga valorizzata perché ha fatto molto per il Paese». Del resto Toti ieri, al sopralluogo nel cantiere del Terzo Valico, aveva sottolineato il fatto che l’opera è «irreversibile» e che ormai costa meno finirla che fermarla.

Non è preoccupato neppure Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale. «È ovvio – precisa – che il ministro valuterà, darà le linee strategiche che il Governo riterrà opportune ma il lavoro fatto qua a Genova, in porto e in città, e a livello regionale, è un lavoro serio, un lavoro di diversi anni.  Credo che avremo ampio modo di illustrarlo e anche di recepire indicazioni, e ovviamente il nuovo Governo avrà una sua impostazione, ma non sono preoccupato. Sono convinto che il Governo nel suo insieme avrà un approccio costruttivo».

Signorini, anzi, vede nella formazione del nuovo esecutivo una possibilità favorevole a Genova e alla Liguria: «Mi auguro vivamente , è ovvio – dice rispondendo alla domanda di un giornalista – che Edoardo Rixi abbia un incarico nell’esecutivo. Per Genova e la Liguria sarebbe una bellissima notizia».

In effetti l’eventuale presenza di Rixi nel Governo, e in ogni caso la forza della Lega, che alle opere infrastrutturali è sempre stata favorevole, in questo senso giocherebbero un ruolo positivo. Resta da vedere come M5S reagirà alle critiche dei suoi sostenitori: ieri all’assemblea pubblica organizzata dai No Tav Terzo Valico di Genova e Alessandria alla Claque di Genova gli attivisti hanno contestato e fischiato la consigliera regionale dei Cinque Stelle Alice Salvatore.

Qualcuno, da una parte o dall’altra, resterà deluso.

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