È stato inserito pubblicamente, sul sito di Spim, Comune di Genova e Genovameravigliosa, il disciplinare di gara che avvia la prima fase per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’acquisto del compendio immobiliare interessato dal Waterfront di Levante (attualmente di proprietà della società Nuova Foce srl, interamente partecipata dalla società Spim spa, a sua volta interamente posseduta dal Comune di Genova).

Il procedimento, che si svolge in due fasi e in cinque date molto ravvicinate, ha lo scopo di conoscere l’offerta vincente che consentirà la realizzazione del nuovo Waterfront di Levante, attraverso la vendita dell’area. I soggetti interessati dovranno inoltrare le loro istanze entro il 31 luglio 2018. La valutazione e l’invio delle lettere d’invito a partecipare alla fase definitiva, saranno effettuate entro il 31 agosto 2018.

Da quel momento, si entrerà nella seconda fase, la gara vera e propria. Le offerte che verranno elaborate da tecnici specialistici dei team creati dagli investitori invitati, dovranno pervenire a Spim entro il 30 novembre 2018 e la selezione del vincitore sarà decretata entro il 31 dicembre 2018 di quest’anno.

La mancata partecipazione alla fase di preselezione e/o il mancato superamento della prima fase, non consentirà di essere ammessi alla gara.

«Il lavoro preparatorio fatto nei mesi scorsi – dichiara l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – e in particolare la partecipazione di Genova e la Liguria al Mipim di Cannes nel marzo scorso, ha permesso di iniziare a interfacciarsi con investitori interessati che, in questi mesi, sono venuti a Genova, manifestando attenzione sull’operazione restituendoci un primo riscontro positivo, in maniera informale».

Commenta l’assessore al patrimonio Pietro Piciocchi: «Finalmente parte l’attuazione concreta di un progetto fondamentale per il futuro della nostra città. Vogliamo ringraziare gli Uffici e la Spim per il duro lavoro che abbiamo condiviso insieme al sindaco e all’assessore all’urbanistica perché questo bando vedesse la luce. Sono certo che il Comune saprà interloquire in modo credibile con gli investitori che si presenteranno».

Secondo Stefano Franciolini, presidente di Spim, «Il disciplinare messo a punto in queste settimane con il Comune di Genova e l’advisor incaricato vuol favorire le manifestazioni di interesse di grandi gruppi nazionali e internazionali in modo da creare le premesse per una seconda fase caratterizzata da progetti di altissima qualità. I criteri economico-finanziari e tecnico-organizzativi di ammissione richiesti già in questa prima fase, confermano la volontà dell’amministrazione comunale di coinvolgere realtà di primo piano in campo immobiliare e non, intenzionate a investire a Genova su questo progetto».

La prima fase consiste in una preselezione finalizzata alla raccolta di manifestazioni di interesse rispondenti ai criteri previsti dal presente disciplinare e consistenti nella presentazione delle dichiarazioni, degli impegni e dei documenti specificamente richiesti, corredata dallo sviluppo indicativo della propria idea progettuale e dall’indicazione del team dei partecipanti. Resta escluso dalla vendita il padiglione B, mentre per quanto riguarda gli immobili padiglione C, palazzina uffici, padiglione M, padiglione D, resta confermato che dovranno essere demoliti a carico dell’acquirente, che avrà anche in carico l’esecuzione dello scavo per il canale navigabile.

«Genova è il luogo dell’invenzione e dell’innovazione – aggiunge Cenci – capace di esprimere un’idea di città sempre contemporanea e di sviluppare una capacità economica trasversale che si fonda sulla cultura, la ricerca e lo sviluppo “industriale” del nuovo millennio. Oggi si vuole iniziare a costruire il nuovo futuro per Genova Meravigliosa che vuole riprendere il suo ruolo in dialogo con il suo passato e con lo sguardo rivolto al suo futuro, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio urbano, sociale, umano. Il progetto del Waterfront sarà il primo step per la visione di trasformazione urbanistica del fronte mare di levante».

Il Comune di Genova dispone di fondi pubblici a valere sul Patto per Genova destinati in prima battuta alla demolizione dell’ex Nira, allo scavo dell’imbocco del principale canale e al miglioramento della viabilità limitrofa tramite la sostituzione del tratto iniziale della strada sopraelevata con un viale urbano.

Il disegno complessivo prevede inoltre una possibile riqualificazione dell’area di piazzale Kennedy, attualmente in concessione al Comune di Genova che ha richiesto all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale il prolungamento della concessione di altri 50 anni.

Tutto il materiale per partecipare a questa prima fase è scaricabile sui siti www.comune.genova.it http://www.spimgenova.it/waterfront-di-levante/ e www.genovameravigliosa.com

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