Sono il cuore del processo legislativo, dove vengono preparati i testi legislativi che finiscono (o anche no, se la commissione svolge l’attività in sede deliberante) in Parlamento per l’approvazione. Per questo le commissioni parlamentari sono particolarmente importanti. Dove sono finiti i liguri in questa legislatura? Dove potranno operare non solo nell’interesse del Paese, ma magari lavorando anche per il proprio elettorato?

Camera

Manuela Gagliardi (Forza Italia) e Roberto Traversi (M5S) sono andati alla commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, di cui fa parte anche il ligure Andrea Orlando (Pd). L’ex ministro della Giustizia però questa volta non è stato eletto nel collegio ligure.

Nutrita la rappresentanza in commissione Giustizia: Roberto Cassinelli (Forza Italia); il capo di gabinetto dell’assessorato allo Sviluppo economico Flavio Di Muro (Lega), è stato eletto segretario e Franco Vazio (Pd) ne è diventato vicepresidente.

Luca Pastorino (Liberi e Uguali), oltre a essere segretario dell’ufficio di presidenza, è l’unico ligure nella commissione Finanze.

Raffaella Paita (Pd) è stata eletta segretario della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni. Ne fa parte anche Giorgio Mulè (Forza Italia). Tra i membri c’è anche una vecchia conoscenza ligure: Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) ex commissario straordinario dell’Agenzia in Liguria, eletto però in altro collegio.

Sarebbe stato assegnato alla commissione Difesa Edoardo Rixi, ma l’incarico di sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti lo ha fatto sostituire da Daniele Belotti, altro leghista, ma eletto in Lombardia.

Per Marco Rizzone (M5S), laureato in finanza e imprenditore del turismo, si sono aperte le porte della commissione Attività produttive, commercio e turismo.

Tre i liguri agli Affari sociali: Roberto Bagnasco (Forza Italia); Sara Foscolo (Lega); Leda Volpi (M5S).

Flavio Di Muro, già presente nella commissione Giustizia, è anche in quella dedicata alle Politiche per l’Ue, in sostituzione di Jacopo Morrone, sottosegretario di Stato per la Giustizia.

Senato

L’avvocato Mattia Crucioli (M5S) è diventato il vicepresidente della commissione Giustizia.

Doppio incarico per Stefania Pucciarelli (Lega): in commissione Difesa in sostituzione del sottosegretario di Stato Armando Siri e in commissione Politiche dell’Unione Europea.

Due i membri liguri della commissione Industria, commercio, turismo: Sandro Biasotti (Forza Italia) e Paolo Ripamonti, che ne è vicepresidente (Lega).

Alla commissione Territorio, ambiente, beni ambientali sono finiti Roberto Bruzzone vicepresidente (Lega); Matteo Mantero (M5S).

A occuparsi di Agricoltura e produzione agroalimentare ci sarà Elena Botto (M5S).

Roberta Pinotti, ligure, ma eletta in Piemonte, cambia settore, da ministro della Difesa a membro della commissione Affari esteri, emigrazione.

Vito Vattuone, attuale segretario ligure del Pd, non fa parte di nessuna commissione.

Come funzionano le commissioni?

Riportiamo la definizione di Openpolis: Camera e Senato hanno entrambe 14 commissioni permanenti. Esse variano nel nome a seconda dell’argomento di cui si occupano, ma sono accomunate dal tipo di attività legislativa che possono svolgere. Esistono quattro tipologie di attività:

sede referente (procedura ordinaria): discussione articolo per articolo del disegno di legge prima che esso venga passato all’aula. Lo scopo è quello di preparare tutto il lavoro e il materiale (comprese le relazioni) per favorire la discussione in aula;
sede consultiva: occasione in cui la commissione è chiamata a esprimere un parere su un disegno di legge affidato ad un’altra commissione;
sede deliberante/legislativa: circostanza in cui il dibattito e l’approvazione dal parte della commissione di un un determinato disegno di legge esclude la necessità di coinvolgere l’aula. L’iter legislativo si completa quindi nella commissione;
sede redigente: circostanza in cui la commissione non solo esamina ma vota articolo per articolo il testo. All’assemblea spetterà solamente la votazione finale sul provvedimento nel suo complesso.

L’articolo 72 della costituzione italiana stabilisce che siano composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari.

Solitamente chi ha degli incarichi all’interno delle commissioni, aumenta la propria produttività parlamentare.

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