Chiudono negative, tranne Madrid, le Borse europee, dopo un inizio di giornata brillante. Il Dax di Francoforte segna-0,1%, il Ftse 100 di Londra -0,1%, il Cac 40 di Parigi -0,2%, l’Ibex 35 di Madrid +0,5%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.998,41 punti (-0,17%) e Ftse Mib a 21.767,60 punti (-0,18%). Sull’obbligazionario lo spread tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005323032) e il pari scadenza tedesco ha chiuso a 256 punti base, scattando nel finale, in aumento di 10 punti dalla chiusura di ieri a 246 e dopo un avvio sui 245 punti. Il rendimento del BTp benchmark decennale supera la soglia del 3% chiudendo al 3,05% ben al di sopra del 2,93% del closing ieri e del 2,96% dell’apertura questa mattina. Ancora più sotto pressione nel finale le scadenze più corte con i titoli a due anni che registrano un rendimento all’1,60% (dall’1,38% del riferimento ieri) per uno spread che arriva a 219 punti base.

Gli operatori guardano al meeting della Bce, in calendario per il prossimo 14 giugno, dal quale potrebbero uscire decisioni sulle scadenze del Quantitative Easing. Attesi anche il meeting della Fed, il vertice del G7 di domani e l’incontro fra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-Un.

A Piazza Affari brilla Saipem (+5,06%) dopo che Rfi e il Consorzio Cepav due, di cui la società attualmente detiene il 59%, hanno siglato il contratto per la realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità Brescia-Verona per un valore di 1.645 milioni. Bene anche Fca (+3,13%) in seguito alreport positivo di Morgan Stanley, che sul titolo ha un target price pari a 23 euro e raccomandazione ‘overweight’, Banca Generali (+2,4%) grazie al buon andamento della raccolta netta evidenziato a maggio e della conferma della raccomandazione di acquisto da parte di Mediobanca, Kepler Cheuvreux e Banca Imi, e Tenaris (+2,9%).Giù Salvatore Ferragamo (-3,43%), Moncler (-2,57%), Mediobanca (-2,25%), Atlantia (-2,14%).

Le difficoltà nelle consegne di petrolio del Venezuela fanno risalzare i prezzi del petrolio: i future del Wti a luglio crescono dell’1,79% a 65,89 dollari al barile, mentre quelli ad agosto del brent acquistano il 2,1% a 76,94 dollari.

Sul fronte valutario l’euro si conferma sopra la soglia degli 1,18 dollari e si attesta a 1,1823 dollari, contro gli 1,18 dell’apertura e gli 1,1765 della chiusura di ieri. La moneta europea viene scambiata a 130,057 yen, contro i 129,57 della chiusura precedente, mentre il cambio dollaro/yen è a 109,995.

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