Chiudono deboli le Borse europee, intimorite dalle tensioni emerse tra Usa e gli altri partecipanti al G7 in Canada ma Milano accusa anche la diffidenza degli operatori nei confronti del Governo Conte e termina le contrattazioni con un netto calo, Ftse Italia All-Share -1,85 e Ftse Mib -1,89%. Lo spread tra Btp e Bund chiude in forte aumento, in area 268 punti e il rendimento del decennale italiano è in risalita al 3,12%.

L’indice d’area Stoxx 600 ha concluso le contrattazioni in calo dello 0,21%. Londra segna -0,3%, Francoforte -0,35%, Parigi +0,03%.

A Piazza Affari i più colpiti dalle vendite sono stati i titoli bancari, con l’indice di settore Ftse All Share Banks che ha ceduto l’1,9%. Giù Banco Bpm (-4%), Banca Generali (-3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,4%), Mps (-2,2%) e Intesa (-1,2%).

Sul Forex l’euro si attesa a 1,176 nei confronti del dollaro. Il clima di incertezza agevola lo yen, in rialzo sul dollaro (109,5) e sulla moneta europea (128,7).

Tra le materie prime, petrolio in ribasso con Wti e Brent rispettivamente a 65,6 e 76,5 dollari al barile, mentre l’oro resta vicino a 1.300 dollari l’oncia.

Nel comparto del reddito fisso

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