La Borsa di Milano ha aperto in negativo: l’indice Ftse Mib segnava in avvio un -0,42% a 22.097 punti. Pesa lo stacco della cedola da parte di alcune società, tra cui Snam (-3,86%), Poste (-3,22%) e Terna (-3,05%). In rialzo invece gli assicurativi con Unipol a +1,21%.

Anche le Borse europee hanno cominciato deboli. A Francoforte l’indice Dax cede lo 0,5% a 12.945 punti, a Parigi il Cac 40 lo 0,26% a 5.487 punti, unico avvio positivo Londra il Ftse 100 si attesta a 7.638 punti (+0,05%).

Seduta negativa per le Borse asiatiche, pesa la guerra commerciale tra Cina e Usa. In Giappone Tokyo ha chiuso in calo dello 0,75%, con gli investitori alla finestra per capire i danni del causati dal terremoto che ha colpito Osaka.

Oggi occhi e orecchie puntate sui discorsi che terranno diversi componenti della Fed e il presidente della Bce, Mario Draghi, a Sintra, in Portogallo.

Continua il calo del petrolio: il Wti è sceso a 64,02 dollari al barile (-1,60%), mentre il brent è a quota 73 (-0,60%). Venerdì vertice Opec: Russia e Arabia Saudita proporranno ai partner un aumento della produzione, contro cui si schiereranno Iran, Venezuela e Iraq.

Nei cambi euro in lieve calo all’avvio di settimana. La moneta unica europea segna un ribasso dello 0,16% a 1,159 rispetto al dollaro. In Asia lo yen avanza a 110,47 sul biglietto verde.

Dopo un’apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco, a 216 punti contro i 219 della chiusura di venerdì, il differenziale risale a 225,54. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,56%.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.