Apertura in lieve rialzo per la Borsa di Milano, dove alle 9,08 il Ftse Mib sale dello 0,68%, a quota 21.501 punti. Sulla stessa scia le altre principali piazze europee: a Francoforte il Dax segna un +0,51%, il Cac di Parigi +0,47%, mentre a Londra il Ftse 100 segna un +0,24%.

Chiusure fiacche sul fronte asiatico: Shanghai perde lo 0,81%, Hong Kong lo 0,37%. In lieve recupero Shenzhen (+0,27%), così come Tokyo che sul finale di seduta azzera le perdite e chiude piatta sui timori di un inasprimento dei dazi anche ai tecnologici dopo i tonfi di Wall Street e dei listini europei.

A Piazza Affari positivi i bancari: alle 9,14 Unicredit in rialzo dell’1,26%, Intesa Sanpaolo guadagna lo 0,94%, Banco Bpm +0,67%. Bene anche Ubi Banca (+0,77%) e Bper (+1,49%). Dopo le dimissioni di Tesauro, Banca Carige apre invece con un calo dell’1,2%. Tra gli industriali, spicca Fca (+1,95%), sale Ferrari (+0,56%). In rialzo anche Stmicroelectronics (+1,41%), dopo una giornata nera per il comparto tecnologia. Positiva Luxottica (+0,70%).

Petrolio in rialzo sui mercati, con gli investitori che si interrogano sugli effetti dell’accordo Opec sull’approvvigionamento per il mercato Usa. Il greggio Wti del Texas sale di 31 centesimi a 68,39 dollari al barile mentre il Brent cresce a 74,89 dollari. Oro in calo sui mercati asiatici, il metallo con consegna immediata scende dello 0,1% a 1.204 dollari l’oncia.

Avvio stabile per l’euro: la moneta unica scambia a 1,1708 dollari (+0,04%).

Spread in lieve diminuzione in avvio di seduta: il differenziale Btp/Bund segna 247 punti contro i 249 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è del 2,8%.

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