Per la nautica italiana «il momento è positivo e la ripresa è solida. Il contesto attorno a noi è certamente favorevole: i Paesi nostri concorrenti come Francia, Spagna, Grecia e Croazia hanno introdotto penalizzazioni che favoriscono ulteriormente l’Italia». Lo ha dichiarato Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica, ieri a Rapallo al convegno “Scenari economici, una rotta per la nautica” nell’ambito della Convention Satec 2018. Il convegno è stato organizzato da Ucina.

Carla Demaria

«Anche rispetto al leasing nautico – ha continuato Demaria – l’Italia ha attualmente lo strumento più sicuro ed affidabile. L’Europa ha avviato da tempo procedure di infrazione per il leasing e il noleggio nei confronti di Malta, Cipro e Grecia, l’Italia è stata contattata per una semplice richiesta di chiarimenti dalla Commissione Europea in merito allo svolgimento dell’attività di noleggio e all’applicazione delle esenzioni fiscali. Ucina è stata interpellata dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze per fornire una serie di elementi tecnici utili a completare la risposta che l’Italia ha inviato alla Commissione europea».

Il convegno di Rapallo

A proposito del leasing nautico, Enrico Duranti, presidente di Assilea-Associazione italiana leasing, ha confermato il trend di crescita del settore (+58% nel 2017) che si consolida nel 2018: «Nei primi 5 mesi dell’anno si è registrato un +29% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Da un esame delle prenotazioni degli investimenti finanziari emerge che tali investimenti sono stati fatti al 95% nel centro – nord, evidenziando una netta spaccatura nel Paese».

In questo quadro, con l’entrata in vigore del nuovo Codice della nautica e l’inasprimento delle politiche fiscali in altri Paesi, si sono create nuove possibili opportunità per la filiera del grande yachting in Italia. Alex Mazzoni, ad di SOS Yachting, azienda indipendente con una lunga esperienza in tema di fiscalità per i charter, con sedi a Viareggio, Rijeka, Palma de Maiorca e Nizza, ha dichiarato: «L’Italia si conferma oggi la prima meta turistica del Mediterraneo e il posto più sicuro e affidabile dal punto di vista normativo e fiscale per il mercato del charter che, non a caso, nel 2017 ci vede superare la Francia».

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