Sono arrivate a Vado Ligure le prime gru Armg (Automated rail mounted gantry cranes) destinate a operare nel terminal container che Apm Terminals sta costruendo all’interno del porto: il loro lungo viaggio verso l’Italia, conclusosi il 14 aprile, era cominciato a inizio gennaio in Cina e ha compreso il passaggio dal Sudafrica e una sosta in Gran Bretagna.

Il completamento delle fasi di sbarco eseguito da Zpmc Italia nel porto di Vado ha richiesto circa otto giorni, cui sono seguiti i test di routine per macchinari complessi di questo tipo, tuttora in corso.

Si tratta di una prima fornitura, composta da sei delle ventuno gru di questo tipo che Apm Terminals ha acquistato dalla società Zpmc. Le gru, “di piazzale”, serviranno per movimentare i contenitori all’interno di quella che sarà l’area più tecnologicamente avanzata del terminal di Vado, totalmente automatizzata.

La particolarità di queste gru è data, oltre che dalle notevoli dimensioni, anche dal fatto che saranno supervisionate “in remoto” da operatori altamente specializzati, i quali lavoreranno all’interno di una sala di controllo nell’edificio destinato a ospitare tutto il personale Apm Terminals che è attualmente in costruzione a Vado.

Le gru sono state acquistate da Apm Terminals, che ha richiesto a Zpmc una customizzazione del 20% rispetto alle specifiche standard. Si muoveranno longitudinalmente su binari di 600 metri.

«È una pagina storica per la portualità Italiana, il terminal di Apm di Vado e le nostre gru apriranno il corso dell’automazione portuale portando il nostro paese a far parte dell’élite terminalistica mondiale. Zpmc Italia è onorata di essere stata scelta da Apm Terminal spa come partner privilegiato in questo percorso», ha dichiarato il managing director di Zpmc Italia Elio Crovetto.

Si tratta di un unicum a livello nazionale: nessun altro operatore portuale infatti utilizza ancora questo tipo di gru automatizzate in Italia e anche in Europa sono pochissimi i porti dove sono presenti; ma l’intervento dell’uomo resterà naturalmente fondamentale perché spetterà al personale Apm Terminals monitorarne il corretto funzionamento.

Tre i tipi di gru che opereranno nel terminal: gru “a cavaliere” (straddle carrier), già arrivate, destinate alla movimentazione orizzontale dei contenitori, dalla banchina del porto al piazzale e viceversa; gru “di piazzale” (Armg), destinate alla movimentazione dei contenitori all’interno del piazzale; gru “di banchina” (ship to shore), destinate al carico e allo scarico dei contenitori dalla nave alla banchina del porto e viceversa. Gru a cavaliere e di banchina sono manovrate da operatori a bordo dei mezzi.

«Si tratta di un’altra importante tappa nel percorso di realizzazione del terminal di Vado Ligure, una struttura al cui interno il fattore umano e l’alta tecnologia si fonderanno per garantire un servizio efficiente, sicuro ed ecologicamente sostenibile al mercato internazionale», ha dichiarato il managing director di Apm Terminals spa, Paolo Cornetto.

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