Uniti contro le truffe, due giorni di sensibilizzazione a Genova

L'iniziativa di Anap Confartigianato, Abi, Comune e Prefettura di Genova e forze dell'ordine per sensibilizzare gli anziani (e non solo) sul tema delle truffe e dei raggiri. In piazza de Ferrari fino a domenica consigli e vademecum

Abi Liguria, Anap Confartigianato, Comune e Prefettura di Genova e forze dell’ordine insieme per sensibilizzare la popolazione anziana sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati e prevenire i reati.

L’iniziativa è stata presentata in occasione della decima edizione di Stile Artigiano: nel pomeriggio delle giornate di manifestazione (in corso fino a domenica 20 maggio, in piazza de Ferrari a Genova), i rappresentanti di Abi, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato saranno presenti in piazza per dare consigli utili e consegnare vademecum informativi contenenti semplici regole di comportamento per difendersi da truffe, raggiri e altri rischi di frode. Inoltre, sabato 19 maggio un altro momento di informazione in piazza de Ferrari con la dimostrazione dell’unità cinofila della Guardia di Finanza (tra le 16 e le 20).

«Informare è importante − spiega Gianluca Guaitani, presidente regionale commissione Abi − Cerchiamo di farlo noi in prima persona. Non solo con strumenti come volantini e vademecum, ma anche con un’attività di formazione verso i nostri clienti e i nostri dipendenti, che molte volte sono i primi a sventare tentativi di raggiro».

Le occasioni di potenziale pericolo sono dappertutto: a casa, per strada, negli uffici postali o nelle banche, appunto, ma anche su internet. Per ogni circostanza, nel vademecum vengono indicati i trucchi messi in atto dai malintenzionati e i comportamenti da adottare. Le regole fondamentali: prudenza, attenzione e diffidenza, ma soprattutto rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo.

«La fantasia dei truffatori non ha confini − afferma Alessandra Bucci, della questura di Genova − Ma ultimamente i malviventi contano sul fatto di poter influenzare la vittima prescelta, facendole credere di essere persone a lei conosciute. Per esempio, dicendo di lavorare per il fruttivendolo o il negoziante di fiducia».

I dati forniti dalle forze dell’ordine registrano un calo dei casi di truffa agli anziani e un aumento dei colpi andati a vuoto, facendo emergere una crescita della sensibilità della popolazione a questi temi e una maggiore attenzione alla sicurezza: «Soprattutto negli ultimi due anni si avverte una maggiore sensibilità degli anziani a queste tematiche − spiega Silvia Sirito, presidente regionale Anap Confartigianato − Da parte nostra continuiamo in questo percorso di supporto: è il terzo anno che ci ritroviamo insieme in occasione di Stile Artigiano con questa iniziativa, confidiamo di sensibilizzare sempre di più la popolazione».

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