3.388 imprese giovanili a conduzione femminile in Liguria, il 27,45% del totale delle imprese under 35 nella nostra regione (12.341). Un tasso di femminilizzazione ben più alto di quello riscontrato sul panorama imprenditoriale complessivo della regione (35.784 imprese rosa sulle 162.256 totali, incidenza del 22,05%), ma inferiore di circa un punto percentuale rispetto alla media nazionale.

Il Giro parte oggi da Macerata, per toccare poi Salerno (7 giugno), Siena (8 giugno), Trento (11 giugno), Foggia (18 giugno), Campobasso (19 giugno), Catanzaro (25 giugno), Perugia (26 giugno), Cosenza (28 giugno). Obiettivo dell’iniziativa: informare, formare e sensibilizzare imprenditrici e aspiranti tali intorno alle problematiche specifiche delle imprese guidata da donne e alla concrete opportunità offerte dal “mettersi in proprio”.

I dati emergono dal recente studio di Unioncamere (Fonte: Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere – InfoCamere, dati di marzo 2018), reso noto a ridosso dell’avvio dell’undicesima edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, l’iniziativa organizzata da Unioncamere insieme ai Comitati per l’imprenditorialità femminile delle Camere di commercio.

In Italia quasi il 29% delle attività di under 35 ha una donna al comando. Complessivamente sono 154 mila le giovani donne a capo di una impresa in Italia, una ogni 12 aziende femminili. Campania e Lombardia si contendono il primato per la presenza di imprese femminili di under 35, distanziando Lazio e Sicilia. Ma sono Umbria e Friuli Venezia Giulia le regioni che si piazzano al vertice della classifica per tasso di femminilizzazione delle imprese giovanili (entrambe oltre 31%).

Insieme a una maggior presenza nel mondo dell’impresa giovanile rispetto alle colleghe “anziane” (il cui peso sul totale delle imprese sfiora il 22%), le under 35 stanno “invadendo” anche settori tradizionalmente maschili: le attività finanziarie e assicurative, le immobiliari, quelle artistiche, sportive e di intrattenimento e quelle professionali, scientifiche e tecniche. Tutti ambiti nei quali le imprenditrici giovani incidono per quasi un terzo sul totale delle imprese giovanili, mentre le imprese femminili totali rappresentano più o meno il 20% del totale del tessuto produttivo nazionale.

Se le grandi aree metropolitane, Roma, Napoli, Milano, Torino, Bari e Salerno restano terra d’elezione per la diffusione delle imprese anche delle under 35, alcune province più piccole, tra cui anche La Spezia, insieme a realtà come Livorno, Pordenone, Grosseto, Frosinone, Viterbo, Chieti, Prato, Benevento, Latina, Siracusa, Terni, Rovigo registrano una presenza di giovani imprenditrici ben superiore alla media nazionale, compresa tra il 34 e il 32%.

Il dettaglio provinciale della Liguria mostra, appunto, La Spezia in testa per tasso di femminilizzazione (32,94%), con 586 imprese. Seguono Savona (27,88%) con 668 imprese femminili under 35, Imperia, che conta 569 imprese femminili under 35, per un tasso pari al 26,90%, e infine Genova (25,86%), a quota 1.565 realtà imprenditoriali.

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