Terzo Valico, entro l’anno affidato il 100% degli appalti. Lavori al 32%

Oggi il sopralluogo nel cantiere genovese del Terzo Valico : l'affidamento delle gare è all'80%, ma entro l'anno l'intero appalto sarà completato. Lo stato di avanzamento degli scavi è al 32%, si lavora su tutti i fronti

Si scava con intensità nelle gallerie del Terzo Valico, in un anno definito dai vertici Rfi “decisivo” per la grande opera: l’affidamento dei lavori è all’80%, ma entro l’anno l’intero appalto sarà completato. Lo stato di avanzamento degli scavi è al 32%, percentuale che raggiungerà il 40% entro dicembre 2018, ma che non deve trarre in inganno: «Sono già stati scavati tutti i cameroni dai quali si può lavorare sulla galleria di linea – precisa Aldo Isi, direttore investimenti Rfi – il che significa che tutti i fronti sono operativi». È un’opera irreversibile, ha sottolineato più volte il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, durante il sopralluogo odierno nel cantiere di Fegino: «Un’opera fondamentale non solo per la Liguria, ma per tutta Italia, già finanziata e appaltata: siamo al punto di non ritorno».

Le gare: «Abbiamo affidato i primi cinque lotti, sui quali si sta lavorando a ritmo sostenuto – spiega il commissario del Cociv, Marco Rettighieri – In via di affidamento la gara più importante, la tratta Voltri-Polcevera, e il lotto all’aperto, Serravalle, in aggiudicazione entro il mese di giugno».

L’obiettivo temporale di fine lavori resta il 2022, con l’entrata in funzione del corridoio ferroviario, «mese più, mese meno, potrebbe essere novembre 2022 come gennaio 2023», sostiene Toti. Di certo già nel 2020 saranno attive nuove tecnologie sulla tratta Milano-Genova, «la tecnologia Ertms (European Rail Traffic Management System, ndr), di ultima generazione, che consente di fare fronte a un modesto incremento di traffico – afferma Isi – Parliamo di apparati centrali di tipo elettronico, di gestione del traffico più fluido e di maggiore capacità dei treni».

1,4 miliardi di euro il totale dei bandi assegnati fino a oggi,attualmente i lavori impiegano 2.450 persone, numero che con l’affidamento delle ultime gare potrebbe sfiorare le 3000 unità, indotto escluso. Previste clausole di salvaguardia per l’impiego dei lavoratori del territorio.

Nel video ulteriori approfondimenti

Il cosiddetto “ultimo miglio” (tratto in giallo nella cartina) è oggetto di una convenzione (in via di definizione) tra ministero, Rfi e Autorità di sistema portuale: l’intervento, in carico ad Autorità portuale, sarà affidato a Rfi. Il tratto azzurro e quello tratteggiato in rosso saranno entrambi operativi al termine dei lavori in area Campasso (fonte Rfi)

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