Il successo della prima edizione di “Genova DET. Diritto, Etica e Tecnologia”, svoltosi venerdì e sabato scorsi a Palazzo Ducale e al Palazzo della Borsa, ha convinto gli organizzatori, l’Ordine degli Avvocati di Genova, a trasformare quel successo in una realtà stabile.

L’appuntamento con un convegno internazionale che sappia coniugare le scoperte della tecnologia con il diritto diventerà annuale per creare un polo di eccellenza in questa materia a Genova. Ma non solo. Spiega Alessandro Vaccaro, presidente dell’Ordine degli Avvocati genovesi: «Per non far rimanere il convegno un semplice confronto e dare concretezza al lavoro svolto, si è deciso di dare riscontro agli inviti lanciati da alcuni relatori, dando vita a un tavolo tecnico per costruire “il contenitore” normativo attraverso il quale regolamentare – a livello nazionale e, se possibile, europeo – la materia in tema di
responsabilità».

Questo suggerimento era venuto, durante il convegno, in particolare dal direttore scientifico dell’Iit, Istituto italiano di tecnologia, Roberto Cingolani, da Franca Melfi coordinatore del Comitato tecnico scientifico del Polo regionale di chirurgia robotica della Regione Toscana, da Vincenzo Zeno Zencovich, docente di Diritto comparato all’Università Roma Tre e da Mario Savastano, docente di Elettronica all’Università di Napoli e senior resercher del CNR.

Significa, in sostanza, che a Genova, nella sede dell’Ordine degli Avvocati in via XII Ottobre 3, nascerà un “think thank” internazionale sul tema dei diritti dei cittadini legati all’uso della tecnologia in tutte le sue forme, in particolare quella robotica. E che il lavoro di questo “pensatoio” porterà annualmente a un nuovo convegno per discutere, con i progressi della tecnologia, gli strumenti giuridici per tutelare i diritti di tutti.

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