La raccolta dell’umido non sarà più questione solo del Ponente (dove c’è maggiore copertura) e di pochi quartieri nel resto di Genova. Dal 4 giugno Amiu fa sul serio e allarga questo tipo di raccolta differenziata ai quartieri dove era assente (162 mila utenze ne sono rimaste fuori sinora), a partire dalla Media Val Bisagno, in cui la copertura era solo del 3%.

L’organico rappresenta circa il 30% dei rifiuti prodotti mediamente in una famiglia, è la parte più “pesante” e oggi a Genova se ne raccoglie poco meno del 17%, tra l’altro di una scarsa qualità, visto che l’ignoranza di chi conferisce erronamente altri tipi di rifiuti nel cassonetto marrone, mette a rischio anche i sacchetti che contengono i residui organici o comunque aumentano i costi di pulizia degli stessi. L’umido, per avere mercato, non deve essere stato a contatto con sostanze che possono inquinarlo.

Nel 2017 sono state raccolte circa 14 mila tonnellate, il direttore generale di Amiu Tiziana Merlino spera di arrivare almeno a 40 mila, per potre raggiungere l’obiettivo di raccolta differenziata del 50% a fine anno, come scritto nel piano industriale dell’azienda.

Tiziana Merlino (al centro) presenta il bidoncino forato per la raccolta dell’organico

La metodologia scelta è quella della raccolta stradale, con la consapevolezza che occorrerà lavorare molto sulla comunicazione l’informazione nei confronti dei cittadini, che avranno sì la libertà di conferire il sacchetto quando vogliono, ma il rischio appunto è quello che nel bidone alla fine vada di tutto. Nell’ultimo periodo Amiu ha assistito a un peggioramento della qualità del materiale raccolto nei quartieri dove la raccolta dell’umido è già presente: «Stiamo studiando sistemi che limitino il conferimento di grandi volumi nell’organico: griglie o fori – dice Merlino – ma anche di partire con l’educazione nelle scuole».

La campagna di comunciazione “C’è un nuovo colore in città” invaderà tutta Genova dalla prossima settimana. Dopo la Media Val Bisagno (Staglieno, San Gottardo, Molassana, Struppa e Prato) sarà il Centro Est a essere coinvolto dal 19 giugno (Oregina, Castelletto, Lagaccio), dal 25 giugno toccherà al Centro Ovest (Campasso, Fossato, San Teodoro), dal 5 luglio il Levante (Quarto, Sturla, Bavari, San Desiderio, Borgoratti e Apparizione), poi la Val Polcevera dal 16 luglio (Certosa, Teglia e Borzoli), mentre dal 23 luglio i bidoni verranno distribuiti nella bassa Val Bisagno (San Fruttuoso, Borgoratti e Quezzi). Si riprende il 27 agosto con quello che resta del Medio Ponente (Cornigliano e Campi) e si chiude il 3 settembre con il Medio Levante (San Martino, Albaro).

La formula è sempre la stessa, i residenti potranno ritirare gratuitamente il bidoncino marrone forato, insieme alle istruzioni, in punti definiti, l’informativa arriverà anche nelle cassette della posta.

I punti di ritiro per la Media Val Bisagno sono:
il Municipio di piazza dell’Olmo (dal 4 al 15 giugno 8.30-13);
la Farmacia Comunale di via Gherzi (dal 4 al 16 giugno 8-20);
la Farmacia Comunale di via Burlando (dal 4 al 15 giugno 8.30-12.30 e 15.30-19.30);
l’Associazione Gau di piazza Suppini 4 (dal 4 all’8 giugno 8.30-13);
la Croce Verde San Gottardo sezione Burlando di piazzale Parenzo 13 (dall’11 al 15 giugno 8.30-15);
lo sportello ambientale all’anagrafe di corso Torino 11 (dal 4 giugno in poi 8.30-13).

Da quello che si intuisce nella presentazione fatta da Amiu è che anche le utenze commerciali vanno maggiormente stimolate: sono 2.300 quelle coinvolte, ma non tutte, probabilmente utilizzano il bidone dedicato, che, come dice Merlino «è anche più facilmente controllabile nel contenuto da parte dei nostri operatori».

Ma il cassonetto marrone non sarà l’unica novità: cambia anche il colore del bidone della carta, che diventerà blu (a poco a poco), per adeguarsi agli standard fissati dall’Ue. 

I vertici di Amiu spiegano che i mezzi di raccolta dell’umido svuoteranno i bidoni a giorni alterni e che i bidoni stessi saranno di grandi dimensioni «non per riempirli tutti, ma solo per questioni organizzative e anche per evitare che debbano essere aperti a mano o facilmente rovesciabili dai cinghiali», sottolinea Merlino.

La riorganizzazione dei cassonetti, standardizzandoli per tipo e dimensione, era già stata annunciata in occasione della presentazione del nuovo piano della differenziata (qui l’articolo) e consentirà anche maggiore decoro. In programma anche una riduzione dei bidoni dell’indifferenziato proprio per stimolare la raccolta separata dei materiali: oggi la capienza è di 13.366 lt per l’indifferenziato e di solo 762 per l’umido, il progetto dovrebbe riequilibrare rispettivamente a 10.237 lt e 4.484.

Ricerche di mercato hanno evidenziato che il 20-30% del materiale conferito nei bidoni è classificato come improprio (nel senso che potrebbe essere differenziato). «Ottimisticamente – dice Luca Zane, responsabile comunicazione di Amiu – speriamo di arrivare a una raccolta dell’umido che si avvicini ai 50 kg procapite invece che ai 76 kg di una raccolta fatta porta a porta».

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