L’ad di Banca Carige Paolo Fiorentino non è rimasto impressionato dai toni polemici nei confronti del mondo bancario che certe forze politiche hanno adoperato in campagna elettorale e auspica che il Paese trovi al più presto una guida stabile. Fiorentino è intervenuto sull’argomento oggi, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della mostra “Genova crocevia della moda” che si terrà nella sede di Carige per i Rolli Days (19-20 maggio).

«Tendo sempre a scindere – ha detto – ciò che si dice in campagna elettorale da ciò che avviene dopo. In campagna elettorale bisogna raccogliere voti, poi quando si è al Governo bisogna fare andare avanti il Paese. E tutti i Paesi hanno bisogno delle banche. La mia preoccupazione, che credo sia la preoccupazione di tutti, non è legata a chi verrà ma al fatto che ci sia una presa di responsabilità da parte di chi ha vinto le elezioni a guidare l’Italia anche per un periodo di tempo lungo per darle stabilità».

Quanto al tonfo della Borsa di ieri, causato dalla diffusione della notizia che il Contratto di Governo Lega-M5S comprenderebbe una richiesta alla Bce di taglio del debito dell’Italia, Fiorentino ha osservato: «I mercati sono spesso più sensibili ai gossip che ai fatti reali. L’uscita di ieri non è stata una comunicazione ideale per i mercati. Mi sembra comunque che ci sia già stata una correzione».

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