Solo 5 amministrazioni comunali si sono presentate in Città metropolitana all’incontro propedeutico al Piano di dimensionamento, che calibra numero e ampiezza delle scuole sulla domanda di istruzione delle famiglie.

Roberto Cella, consigliere metropolitano delegato alla programmazione scolastica, esorta i Comuni metropolitani a non sprecare l’opportunità di partecipare alla scrittura del Piano di dimensionamento della rete scolastica, lo strumento attraverso cui i Comuni propongono ogni anno di istituire, aggregare, fondere o sopprimere le scuole del territorio, al fine di avere istituzioni scolastiche con una popolazione definita dal legislatore come ottimale.

Chiavari, Santo Stefano d’Aveto, Rezzoaglio, Cogoleto, San Colombano Certenoli, queste le amministrazioni presenti. «Mi aspettavo partecipazione soprattutto dai piccoli Comuni – dichiara Cella a Bj Liguria – spesso coinvolti dal rischio chiusura di scuole magari che hanno multiclassi perché pochi alunni. Cercheremo di mantenere comunque il livello attuale, ma conoscere le situazioni nel dettaglio agevolerebbe il lavoro».

La richiesta delle esigenze da parte dei Comuni arriverà anche via e-mail ai sindaci: «Spero di ottenere risposte almeno così». Cella ricorda che gli incontri sono obbligatori e che il 5 giugno toccherà ai presidi.

Tra le possibili motivazioni delle assenze secondo Cella è che ormai i sindaci dei piccoli Comuni sono praticamente dei volontari oberati da molte incombenze, visto che la struttura comunale non è articolata.

«Il tema dovrebbe riguardare tutti i Comuni, poiché il Piano ha un interesse generale, assicurare agli studenti la molteplicità di servizi che solo le unità di una certa dimensione consentono di offrire», ammonisce il consigliere.

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