Torna in utile dopo cinque anni Banca Carige: dai risultati consolidati dei primi tre mesi del 2018 approvati oggi dal cda risulta un utile netto pari a 6,4 milioni di euro rispetto alla perdita di 41,1 milioni dello stesso periodo 2017, con proventi operativi complessivamente in crescita a 135,2 milioni (+18,5% rispetto all’ultimo trimestre del 2017), anche grazie all’andamento positivo degli impieghi alla clientela e alle commissioni. Non sono inclusi nel trimestre gli effetti derivanti da operazioni straordinarie ancora in corso di esecuzione.

Inversione di rotta anche sui ricavi, che hanno ricominciato a crescere nelle componenti core: margine di interesse +5,3% e commissioni nette +6,7% rispetto all’ultimo trimestre 2017.

La disciplina nella gestione ha portato a una strutturale riduzione dei costi: spese per il personale -5,7% e spese amministrative core -13,5% rispetto al primo trimestre 2017.

Dai dati risultano una normalizzazione del costo del rischio, che beneficia dell’intensa attività di derisking condotta nel secondo semestre 2017, con rettifiche su crediti drasticamente ridimensionate a 12,9 milioni (75,6 milioni nel primo trimestre 2017) e coverage su credito deteriorato cresciuto al 52,3% (47,7% a fine 2017) inclusi i write-offs, e la continuità nell’esecuzione del piano industriale 2017-2020. Completato il processo di cessione della piattaforma di gestione degli npl a credito fondiario. Cet1 ratio 12,1% e tcr 12,3%, in aumento rispettivamente al 13,4% e 13,6% includendo il risultato delle operazioni straordinarie in corso.

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