Giornata negativa per le Borse: Milano ha virato in ribasso a metà giornata e non è più riuscita a rialzarsi: il Ftse Mib ha chiuso a -0,71% a 22.749 punti. Il Ftse Italia All-Share a 29.952,64 (-0,59%).

Tra i maggiori rialzi nel listino principale Brembo (+4,50%), Moncler (+2,30%), Stmicroelectronics (+1,76%) e Campari (+1,51%). I più forti ribassi su Saipem, che ha archiviato la seduta a -3,07%.

Anche le piazze europee hanno terminato in rosso: Francoforte -0,94%, Londra -0,92%, Parigi -0,31%. Nessuna novità sostanziale, se non un accenno di prudenza in più, nell’ultimo meeting della Banca Centrale Europea. Non è mancata qualche preoccupazione per le crescenti politiche protezionistiche.

Oltreoceano Wall Street ha accentuato le perdite con l’annuncio di Donald Trump e della cancellazione del vertice del 12 giugno con il leader nordcoreano Kim Jong Un. Al momento l’indice Dow Jones sta perdendo lo 0,50%.

Cala il petrolio, sull’ipotesi che l’Opec a giugno possa innalzare la produzione, con il Brent del Mare del Nord a -0,8% a 79,16 dollari al barile e il Wti in flessione dello 0,99% a 71,13 dollari.

Sul mercato dei cambi, l’euro, che nella scorsa seduta ha violato al ribasso la soglia di 1,17 dollari come non succedeva dallo scorso novembre, ora passa di mano a 1,1726 contro il biglietto verde (1,1702 ieri in chiusura) e a 128,041 yen (da 128,73).

Lo spread tra Btp e Bund è torna a superare i 195 punti base segnati ieri, poi ripiegando a 192. Pesano le parole del segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha dichiarato di voler fare “l’opposto” di quanto suggerito da Bruxelles in merito alla correzione dei conti pubblici.

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