Le Borse europee chiudono in rialzo spinte dall’andamento positivo di Wall Street e dall’aumento del prezzo del petrolio  arrivato su nuovi massimi da tre anni, in seguito alla decisione del presidente degli Usa Donald Trump di uscire dall’accordo con l’Iran sul nucleare.

Londra segna +1,28% con il Ftse 100 a 7.662 punti, Francoforte +0,24% con il Dax a 12.943 punti e Parigi+0,23% con il Cac-40 a 5.534 punti. Positiva anche Milano con Ftse Italia All-Share a 26.592,98 punti (+0,50%) e Ftse Mib a 24.266,56 punti (+0,51%).

Piazza Affari  dopo le forti perdite di ieri, innescate dall’incertezza politica, è risalita anche in seguito alle voci di un imminente Governo incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo spread tra Btp e Bund, però, ha chiuso in lieve rialzo a 132 punti base dai 130 di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta all’1,87%.

Nel listino milanese la performance migliore è dei titoli Bper (+8,2%). grazie alla trimestrale chiusa con un utile netto da record di 251 milioni. Bene anche Bpm (+2,9%) e Ubi (+3,5%). Il rialzo del prezzo del greggio ha fatto salire le quotazioni di Saipem (+5,89%) ed Eni (+2,77%). Leonardo guadagna il 3% in scia alla trimestrale diffusa ieri, chiusa con ricavi in crescita del 3,8% a 2,451 miliardi, principalmente per effetto della ripresa degli elicotteri. Telecomsegna -1,5%, dopo la notizia della sanzione da 74 milioni decisa dal Governo nell’esercizio della cosidetta detta Golden Power

Sul fronte dei cambi, l’euro rimane sotto la soglia di 1,19 dollari: quota 1,1858 dollari (1,186 ieri). Vale 130,12 yen (da 129,66), mentre il dollaro/yen si attesta a 109,73 (129,66).

Forte rialzo per il petrolio, il Light Sweet Crude Oil segna +2,95%. L’oro resta stabile su 1.314,4 dollari l’oncia.

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