Chiude in rialzo la Borsa di Milano una seduta nervosa e volatile, segnata dalla incertezza sulla formazione del nuovo Governo. Dopo i ribassi di ieri gli operatori sono in attesa della decisione del capo dello Stato Sergio Mattarella. Piazza Affari ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 25.421,64 punti (+0,54%) e Ftse Mib a 23.216,57 punti (+0,54%) mentre lo spread ha chiuso in calo a 176 punti base, dai 185 punti della chiusura di ieri e dall’avvio di questa mattina a 195. Il rendimento del titolo decennale italiano è in calo al 2,31%. Positivi anche gli altri listini europei, Parigi segna +0,27%, Francoforte +0,84%, Londra +0,50%.

A Piazza Affari risalgono lebanche, ieri in forte calo con lo stacco delle cedole. Bene il risparmio gestito (Finecobank +3,26%, Azimut +2,48%). Ancora negativo Mps (-0,71%, che risente delle vicissitudini politiche. Exploit di Brembo (+3,33%), sostenuta dal fatto che la Cina abbassera’ i dazi sulle importazioni di auto, e di Saipem (+2,55%), con l’aumento del petrolio.

Sul fronte valutario l’euro resta stabile sotto la soglia degli 1,18 dollari e si attesta a 1,178 dollari, contro gli 1,1763 dell’apertura e gli 1,1761 della chiusura di ieri. La moneta europea è scambiata a 130,815 yen, contro i 130,58 dell’apertura e i 130,642 della chiusura precedente, mentre il cambio dollaro/yen è a 111,01.

In rialzo i prezzi del petrolio: i future del Wti a luglio salgono dello 0,57% a 72,76 dollari al barile, mentre quelli a luglio del brent salgono dell’1,45% a 80,38 dollari.

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