Un fuoco di paglia l’apertura in rialzo per la Borsa di Milano. In avvio di seduta l’indice Ftse Mib ha segnato +0,49% a 23.918 punti, ma con il passare dei minuti e degli scambi, ha virato in ribasso, appesantito soprattutto dalle banche, in particolare Banca Monte Paschi Siena continua a perdere dopo le dichiarazioni scritte sul contratto tra Lega e Movimento 5 Stelle sul cambiamento della mission: -2,63% a 2,84 euro. In perdita anche Ubi Banca (-2,15%) e Banco Bpm (-1,99%), in rialzo invece Cnh Industrial (+1,15%) e Pirelli & C (+1,14%).

Le altre borse europee, tranne Francoforte che ha aperto piatta (+0,01%), hanno segnato un calo dall’inizio: Londra -0,1%, Parigi -0,21%.

Mercati asiatici in chiusura positiva dopo i riflessi politici più rassicuranti tra Usa e Cina e Usa e Corea del Nord. Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,4%, sostenuta anche dalla svalutazione dello yen, che favorisce i titoli dell’export.

Fra i dati macro attesi per oggi quelli relativi alla Bilancia commerciale europea a marzo.

Il petrolio è poco mosso a 71,62 dollari per il barile Wti e a 79,50 dollari per il Brent che ieri ha toccato gli 80 dollari.

Nei cambi l’euro è stabile in avvio dei mercati internazionali a 1,1814 dollari e 130,95 yen.

Lo spread torna a salire. Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund arriva a 151,4 punti base. Il tasso è in rialzo al 2,13%.

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