Chiudono in calo la Borsa di Milano e gli altri principali listini europei. Il Cac di Parigi segna -l’1,32% a 5.568 punti, il Dax di Francoforte-1,47% a 12.976 punti, Ftse 100 di Londra -1,13% a 7.788 punti. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 25.101,20 punti (-1,26%) e Ftse Mib a 22.911,71 punti (-1,31%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 192 punti base, con un tasso del decennale italiano al 2,41%. Gli investitori sono frenati dalle tensioni tra Usa e Cina, dopo che Donald Trump ha dichiarato di non essere soddisfatto dei recenti colloqui sui rapporti commerciali tra i due Paesi, ma risentono anche delle incertezze della politica italiana.

L’agenzia di rating Fitch ha dichiarato che «La fiducia del mercato sembra essersi indebolita da quando la coalizione di M5S e Lega ha rivelato proposte che, se pienamente implementate, avrebbero un significativo effetto sulle finanze pubbliche dell’Italia e sul settore bancario. Lo spread sui bond governativi italiani si è allargato e la volatilità del prezzo delle azioni delle banche è aumentato».

A Piazza Affari il monito di Fitch ha prodotto un calo generalizzato del comparto bancario con Bper (+1,09%) in controtendenza grazie alla conferma dell’impegno della banca aridurre gli npl attraverso 4,5 miliardi di cessioni. Giù Saipem (-3,43%), Pirelli (-2,68%), Buzzi Unicem (-2,3%), Tenaris (-2,29%). Fuori del listino principale rimbalza Giglio Group, dopo la notizia del contratto in Cina.

Sul mercato dei cambi, l’euro è sceso sotto 1,17 dollari, e passa di mano a 1,1702 dollari (1,178 ieri in chiusura) e a 128,73 yen (da 130,815). Il cambio dollaro/yen è a 110 (da 111,01).

Per quanto riguarda il petrolio, il Wti, contratto con consegna a luglio, cede lo 0,76% portandosi a 71,6 dollari al barile.

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