La Conferenza dei Servizi, riunitasi oggi nella sede della Città Metropolitana di Genova, ha deliberato il rilascio entro 10 giorni del titolo autorizzatorio necessario ad Amiu per rimettere in esercizio la discarica e interrompere l’oneroso trasferimento dei rifiuti in impianti fuori Regione.

Con questo provvedimento Amiu può riaprire la discarica: i rifiuti trattati in impianti fuori Genova potranno così ritornare a essere abbancati a Scarpino, con la garanzia della massima sicurezza per la tutela dell’ambiente.

«In questi mesi l’amministrazione – commenta Matteo Campora, assessore all’Ambiente del Comune di Genova – ha lavorato intensamente con la sua partecipata per raggiungere questo importante obiettivo. Il cambio di management aziendale ha contribuito ad accelerare il percorso per garantire la riapertura di un impianto vitale per i conti dell’azienda e per la città».

Condizione necessaria per la validità dell’autorizzazione è la presenza di una fidejussione, che Amiu ha già provveduto ad aggiudicare a compagnie di primissimo livello (Unipol, Axa, Sace CdP e Coface) riunite in raggruppamento di imprese. La fidejussione garantisce la città metropolitana per l’intero periodo di validità del provvedimento (12 anni + 2).

«La riapertura di Scarpino – spiega Tiziana Merlino, direttore generale Amiu – non sarà in alcun modo motivo di rallentamento del programma di sviluppo e potenziamento della raccolta differenziata a Genova, che resta priorità dell’azienda e dell’azionista. Contestualmente resta prioritario l’obiettivo di realizzare a Scarpino l’impianto di trattamento meccanico biologico e il biodigestore, entro il 2020». Grazie a questo provvedimento, Amiu può già concludere gli accordi commerciali con gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico che tratteranno i rifiuti di Genova nel periodo transitorio, in modo che siano conformi al piano di monitoraggio e controllo deliberato. Il trattamento meccanico biologico è una tecnologia a freddo che serve a separare la frazione umida dalla frazione secca, così come prevista dalla normativa. Conclusa questa operazione (circa 20/25 giorni) il rifiuto potrà essere abbancato in discarica a Scarpino.

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