Si moltiplicano le iniziative in occasione di Euroflora, una è particolarmente curiosa: su iniziativa dell’assessore ai servizi civici Matteo Campora, il Comune di Genova propone una visita gratuita alla scoperta di piante e fiori scolpiti fra le opere del porticato inferiore del cimitero monumentale di Staglieno.

Due ragazzi, volontari del Servizio Civile, accoglieranno i visitatori e li aiuteranno ad orientarsi nel percorso floreale fornendo loro mappe e materiale utile per la consultazione; altri due incontreranno i visitatori ad Euroflora fornendo una brochure per la visita.

Questa è un’altra occasione per visitare Staglieno, il museo a cielo aperto “più grande del mondo”. Il materiale può essere scaricato da qui.

Sbandieratori e sfilata di abiti storici in centro

Altre iniziative a cura dei Civ Confesercenti del centro storico e il Municipio Centro Est uniscono le forze in vista di Euroflora 2018, per animare anche la città vecchia nei giorni in cui Genova sarà invasa dai tanti turisti e addetti ai lavori in visita all’esposizione florovivaistica ospitata, per la prima volta nella storia, dai Parchi di Nervi. Un progetto che nasce dalla proposta di Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti Genova e del Civ Luccoli, subito recepita e accolta da Andrea Carratù e Federica Cavalleri, rispettivamente presidente e assessore del Municipio.

Sabato 21 aprile corteo storico degli sbandieratori dell’associazione Limes Vitae, che si muoverà alle 17 da piazza San Lorenzo per raggiungere Palazzo Tursi alle 18,30 circa. Saranno coinvolte le attività economiche incontrate lungo il percorso che si snoderà tra via di Scurreria, Campetto, Macelli di Soziglia, via Luccoli e via Garibaldi.

Sabato 28 aprile nei saloni di Palazzo Tursi, sarà invece la volta di una sfilata di abiti storici a tema rigorosamente floreale.

Arrivato il lapillo

Intanto a Nervi è arrivato in grandi sacchi da oltre 400 metri cubi, il lapillo vulcanico, che verrà usato al posto della sabbia per bloccare i vasi di piante e fiori. La motivazione? Avendo scelto di non scavare nei prati dei Parchi di Nervi, è stato necessario sistemare sopra il piano di calpestio un materiale che non danneggiasse il terreno sottostante.

Anche la sabbia poteva rispondere a queste particolari necessità, ma le pendenze dei prati e la pioggia, che si spera rara, avrebbero portato grandi dispersioni di materiale. La soluzione: lapilli di 6-8 mm di materiale poroso, difficile da dilavare, con ottima capacità di trattenere l’’acqua, esteticamente piacevole senza essere invasivo’. Un elemento che non sarà necessario portare via dai parchi perché potrà rimanere e migliorare le superfici a prato che sono sempre più soggette a uso e calpestio.

Ma cos’’è il lapillo? Si tratta di una roccia vulcanica ottenuta dalle fasi eruttive esplosive in cui le particelle di lava si raffreddano velocemente mantenendo un’’elevata microporosità. Su vecchi accumuli dei laghi laziali sono insediate le principali cave di lapillo, il materiale viene vagliato in varie pezzature: le più usate sono quelle da 12-16 mm, note come pacciamatura di grande pregio estetico di colore marrone-rosso secondo l’’umidità. Materiale sterile, privo di infestanti, viene molto usato nella realizzazione di tetti pensili ed è molto consigliato nelle miscele di terricci per vaso. Un vero e proprio substrato che ha una elevata capacità di trattenere elementi nutritivi utili alle piante.

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