Costa Crociere lascia la porta aperta a un ulteriore sviluppo su Genova dopo l’annuncio della presenza di Costa Fortuna nello scalo del capoluogo ligure. Lo ha detto Massimo Brancaleoni, senior vicepresident World Wide Sales di Costa Crociere, nel corso del convegno “Come far crescere e valorizzare il turismo che viene dal mare e per il mare” nell’ambito del Blue Economy Summit.

Brancaleoni ha anche raccontato alcuni esempi di successo nel mondo per aumentare ancora di più la possibilità di far restare sul territorio i turisti delle crociere, che comunque valgono già 85 euro a sbarcante e 65 euro a transitante in termini solo di spesa diretta: al porto di Tarragona (che non era un porto crociere) le navi Costa operavano il venerdì (tra l’altro come succederà a Genova), «così abbiamo costruito pacchetti che prevedessero la crociera di 7 giorni, ma sfruttasse la leva del weekend con la possibilità di rimanere sul territorio qualche giorno in più». L’idea ha funzionato e Brancaleoni lancia anche qualche spunto su Genova: «Si potrebbero proporre esperienze di degustazione di prodotti Dop, una giornata sulle alture, è importante offrire esperienze uniche».

Brancaleoni loda l’Aeroporto di Genova che sta facendo un’opera per aumentare la ricettività del territorio e i collegamenti logistici e racconta un altro esempio vincente: «A Singapore 12 anni fa si è sviluppato un fondo “fly and cruise”, facendo ecosistema sulla ricettività del territorio. Occorre avere idee chiare su come fare le cose, la nostra ricetta è: proporre l’unicità dell’esperienza, siamo designer dell’esperienza, ma anche avere una logistica efficiente e investire sulla promozione, sullo storytelling, sulle piattaforme digitali».

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