Piero Righi è il nuovo direttore generale dell’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Classe 1959, ingegnere meccanico, vicepresident procurement di Saudia Airlines, ha diretto anche l’Aeroporto di Pescara, un’esperienza trentennale nell’ambito del trasporto aereo. Scelto tra 268 candidati scremati a 10 da una società di cacciatori di teste e poi ridotti a tre, come ha confermato il presidente del cda Paolo Odone.

Primo giorno a Genova, e prime parole con l’obiettivo di proseguire nel rilancio dello scalo: «Gli aeroporti non sono più un monopolio naturale, occorre quindi offrire qualcosa in più degli altri, un servizio di qualità, per essere competitivi. Non dobbiamo certo guardare agli hub, ma agli scali limitrofi, il bacino di utenza è contendibile».

Si spingerà sul messaggio del “city airport“: «I punti di forza sono il fatto che sia all’interno di un tessuto urbano e poi è un aspetto positivo che qui ci sia una base solida dal punto di vista dello stato economico».

Questi gli obiettivi dichiarati del 2018: l’efficientamento dell’infrastruttura aeroportuale, («aeroporti regionali hanno avuto exploit dal punto di vista dei passeggeri – sottolinea Righi – ma non sono stati in grado di sostenere la crescita»); definizione del nuovo piano industriale, consolidamento dell’equilibrio economico patrimoniale di medio/lungo termine, l’aumento della produzione operativa del 17% (32 milioni di euro contro i 26 dell’anno precedente), incremento del margine operativo lordo.

Dal punto di vista dei lavori e degli investimenti, entro il 2018 sarà avviato il restyling del terminal, nel 2019 l’avvio dei lavori per l’ampliamento, nel 2021 l’avvio dei lavori per il collegamento con la ferrovia.

«Punteremo – assicura Righi – sull’ulteriore crescita dello standard della qualità dei servizi, il miglioramento della customer experience, l’intensificazione della sinergia tra porto e aeroporto, ma anche al potenziamento dei collegamenti tra territorio e aeroporto».
Cargo business accessorio già attività limitata verifica potenzialità di sviluppo sia corrieristico sia alimentazione hub.

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