Buenos Aires, Boca

Giovanni Battista Parodi era partito da Mele, sopra Voltri, nella seconda metà dell’Ottocento, a cercare fortuna in Argentina. Alla quinta generazione, nel 2005, il suo discendente Diego, ormai presidente di un gruppo internazionale, è tornato in Liguria, fondando a Vado Ligure nel 2005 Matrunita Mediterranea srl, che in pochi anni è diventata la società più importante del Gruppo Parodi e controlla più del 5% del mercato mondiale della commercializzazione del miele.

Vado Ligure, zona portuale

Nell’impianto di Vado il miele acquistato in tutto il mondo viene omogeneizzato, pastorizzato, sottoposto a tutti i controlli e le operazioni necessarie per essere commercializzato.

Circa un secolo e mezzo di storia di un’azienda intrecciata a quella di una famiglia: di un’azienda in continua evoluzione e di una famiglia che ha conservato uno straordinario attaccamento alle proprie radici.

Giovanni Battista si stabilì a Buenos Aires nel quartiere della Boca, popolato di genovesi. Si occupò di produzione nell’ortofrutta, ma a iniziare l’attività imprenditoriale deve essere stato il figlio Domingo. I primi libri contabili della ditta Parodi di Buneos Aires sono del 1918. La ditta si occupava all’inizio di trasporti, poi è passata alla produzione di latte e all’allevamento di bestiame, alle attività agricole, forestali, alla lavorazione del legname. Tuttora detiene una grossa segheria nelle vicinanze delle cascate dell’Iguazù. Con il legname i Parodi hanno iniziato anche a produrre manufatti, in particolare arnie per apicultori – in Argentina l’apicultura era ed è molto diffusa – poi, nel 1994, dagli apicultori hanno preso ad acquistare il miele per rivenderlo ai grossi produttori. Intanto l’azienda è passata di padre in figlio, da Domingo a Santiago, da questi a Nelson, da Nelson a Diego.

E il gruppo Parodi è diventato leader del commercio internazionale del miele, in grado di servire l’industria alimentare, le case farmaceutiche e i più grossi confezionatori mondiali, con filiali in Argentina, Italia, Brasile, Cile, Usa, Spagna, Etiopia, Romania, Ucraina, Uruguay e Vietnam.

Santiago Herrero

Perché una filiale in Liguria e in particolare a Vado Ligure? «La regione – dichiara a Liguria Business Journal Santiago Herrero, ad di Matrunita e n. 2 del gruppo Parodi – è un grande snodo europeo e la collocazione nella zona del porto di Vado Ligure permette all’azienda di essere a soli 1.500 km da qualsiasi città d’Europa e del Nord Africa. Inoltre ci troviamo all’interno di una struttura portuale-doganale, l’interporto di Vado Ligure, dove sono insediate anche altre aziende leader nel nostro settore. Questo cluster ci permette di condividere soluzioni logistiche e sviluppo di progetti comuni. Bisogna anche dire che i Parodi non hanno mai dimenticato il loro Paese d’origine, come molti altri emigrati italiani in Argentina. Già Domenico era stato spesso in Europa. Diego, che è presidente del gruppo Parodi e di Matrunita, ha scelto definitivamente l’Italia, si è trasferito con la famiglia a Torino. Nell’azienda intanto lavora già la sesta generazione, con il figlio di Diego, Santiago, 23 anni, che si occupa dei social media».

Macchinari del sito di Vado Ligure

Matrunita è diventata l’azienda più importante del gruppo Parodi, nel 2017 con le sue filiali ha fatturato tra i 32 e i 33 milioni di euro, in linea con gli anni passati nonostante un forte calo del prezzo del miele sul mercato. Il gruppo fattura sui 60 milioni di euro l’anno.

I fattori che hanno permesso questo rapido sviluppo, oltre alla posizione logistico-strategica, precisa Herrero, «Sono tre. Lo sviluppo della supply chain: Matrunita e il gruppo sono presenti nei principali paesi produttori, il miele viene acquistato direttamente dagli apicultori senza bisogno di intermediari. L’innovazione: in dieci anni abbiamo creato uno dei tre impianti per il trattamento del miele più importanti a livello europeo, con tecnologia made in Italy. I nostri macchinari sono di ultima generazione. Infine, il  trend dei consumi: negli ultimi anni si è registrata una forte tendenza al consumo di prodotti naturali che ha favorito l’utilizzo del miele negli alimenti».

Ape impollinatrice

Purtroppo, a essere in difficoltà sono proprio i primari produttori del miele, le api. Da anni il loro numero diminuisce in misura preoccupante, probabilmente per un complesso di motivi, che comprende i cambiamenti climatici, acari come la Varroa, e i potenti pesticidi adoperati in agricoltura.

Matrunita interviene a fianco degli apicultori nei diversi Paesi per ottenere misure di protezione per questi insetti così preziosi per l’agricoltura e per l’ambiente. «Le imprese di apicultura – spiega Herrero – in genere sono piccole e hanno difficoltà a fare sentire le loro ragioni. Noi le aiutiamo. Del resto la sorte delle api è di vitale importanza non solo per chi vende il miele ma per tutta l’agricoltura. Le api e altri insetti impollinano la stragrande maggioranza delle specie vegetali alimentari. E gli stessi grandi produttori di agrofarmaci si rendono conto che la fine delle api sarebbe la fine del settore per cui lavorano, e stanno sperimentando pesticidi che non siano nocivi per questi insetti».

Matrunita che finora ha venduto ai grossi produttori, sta entrando anche nel retail. Di recente ha costituito l’unità B2C per lo sviluppo di prodotti retail a base di miele: La Dolce Vita, Beebad (energy drink dolcificato esclusivamente con il miele, senza aggiunta di zuccheri raffinati né di taurina), Mr. Honey & Mrs. Fruit (spalmabili), Apisalus (dispositivi medici). L’evoluzione continua: «Bees never sleep» è lo slogan dell’Energy drink che esprime anche la cultura dell’azienda.

Il trasporto del miele

 

 

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