Il peggio è ormai passato, anche se la Liguria ha avuto ancora un “focolaio” in provincia di Genova, ma quella che sta per terminare è una delle epidemie influenzali più aggressive degli ultimi anni, vista l’incidenza molto alta nelle settimane di picco.

Incidenza influenza in Italia, serie storica, clicca per ingrandire

Sono due le sorveglianze che consentono di tirare le somme: i dati di Influweb (che si basano sulla partecipazione di circa 4500 volontari su tutto il territorio italiano), e di Influnet (basato sulle segnalazioni dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta). Entrambe le statistiche sono “viziate” dal numero di persone che forniscono il materiale dal territorio. Per sapere in tempo reale lo stato monitorato da Influweb ecco il link dov’è possibile consultare la mappa interattiva.

Per la prima volta dalla stagione 2009-10 tutte le regioni, escluso il Molise, riportano la presenza di casi gravi confermati di influenza ricoverati in terapia intensiva. Il picco dell’epidemia, a inizio 2018, è paragonabile alle stagioni 2004-05 e 2009-10 appunto.
In Italia sono stati oltre 8,5 milioni i casi segnalati da Influnet in questa stagione.
Ecco come è andata nelle singole regioni:
Incidenza sindrome influenzale divisa per regioni e settimane
In Liguria, a giudicare da questo dato, è andata sin bene, con “sole” 4 settimane di incidenza molto alta. In totale si sono verificati 11 casi gravi e un decesso. Per casi gravi si intendono sia pazienti ricoverati in terapia intensiva con gravi infezioni respiratorie acute (Sari) e/o con ricorso alla terapia in Ecmo (Extracorporeal membrane oxygenation, in italiano Ossigenazione extracorporea a membrana), in cui sia stata confermata, attraverso specifici test di laboratorio, la presenza di un tipo/sottotipo di virus influenzale, sia sindromi da distress respiratorio acuto (Ards) ricoverate in terapia intensiva e/o ricorso alla terapia in Ecmo incui sia stata confermata, attraverso specifici test di laboratorio, la presenza di un tipo/sottotipo di virus influenzale.
Nel periodo di picco (prima settimana di gennaio), in Liguria 17 medici hanno segnalato 358 casi, pari a un’incidenza di 17,25 su mille assistiti, divisi in 26,6 tra 0 e i 4 anni, 19,88 tra 5 e 14 anni, 20,11 tra 15 e 65 anni e 9,13 tra gli over 65.
In Liguria la percentuale di vaccinati contro l’influenza tra gli over 65, una delle categorie a rischio, è ancora molto bassa. I dati sono aggiornati però al 2016-2017: 47,3% secondo il portale Epicentro (a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità), la media nazionale è 52%. Nella nostra regione si era raggiunto un picco percentuale di vaccinati nel 2006-07 con 67,5%.

Prevenzione

La vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza. Inoltre, per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, è importante mettere in atto anche misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio: lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici); buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani); isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

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