«Dal 16 aprile anche nel Comune di Genova inizia la consegna della posta a giorni alterni. I primi quartieri a subire questa forte riduzione del servizio saranno quelli di Sestri Ponente e, a seguire nel mese di maggio, il centro ponente (Sampierdarena e Cornigliano) e il centro levante (da Sturla a Nervi). E a seguire di pochi mesi il resto della città». È quanto annuncia in una nota stampa il Coordinamento Regionale Liguria Slc Cgil Area Servizi Postali.

Secondo l’organizzazione sindacale, «In linea con quanto già avvenuto da fine 2015, su parte del territorio ligure e nazionale, la riorganizzazione del recapito porterà a una forte riduzione del servizio e quindi a inefficienze soprattutto nei centri urbani con alte densità di popolazione. Le difficoltà saranno amplificate e ricadranno sui lavoratori per diverse ragioni, tra cui la riduzione del numero di zone e di portalettere: per Genova città il taglio è di 116 zone che si aggiunge a quello degli ultimi 2 anni della provincia per un totale di 178; conseguente riduzione d’organico e peggioramento degli orari di lavoro con aumento dei carichi di lavoro giornalieri».

«Tutto ciò – si legge ancora nella nosta stampa – mentre i dati di bilancio sono sempre in forte attivo, crescendo del 10 per cento e arrivando per l’anno 2017 a un utile di 689 milioni di euro e mentre viene sottoscritto, contestualmente, un avviso comune tra Poste e organizzazioni sindacali per rivendicare, nei confronti dello Stato, l’erogazione corretta dei costi per il servizio universale coperti ad oggi (con 262 milioni di euro, circa il 25 per cento) dallo Stato e vera causa del passivo della divisione aziendale impegnata nella consegna della posta. Slc Cgil Liguria ritiene negativa questa riorganizzazione che penalizza lavoratori e cittadini e in tal senso procede con vertenze sindacali».

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