Non solo le “tradizionali” professioni legate al turismo, ma anche le nuove figure inserite di recente nel repertorio regionale. Sono entrambe comprese nel bando da 5 milioni di euro del programma operativo Fse-Fondo sociale europeo 2014-2020.

Due le linee di intervento: la 1 ha una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro ed è destinata all’inserimento lavorativo di giovani e adulti disoccupati attraverso un percorso formativo che comprenda sia le tradizionali professioni legate al turismo sia le nuove figure di recente inserite nel repertorio regionale delle professioni.

La linea 2, con una dotazione di 1 milione di euro, è finalizzata alla formazione continua e all’aggiornamento professionale degli occupati, per implementarne le professionalità, in linea con le nuove richieste del mercato turistico-ricettivo.

«Puntiamo sul turismo e su tutto quello che può creare occupazione – dichiara il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – la novità è riuscire a fare sinergia tra i corsi di formazione professionale e gli aiuti che daremo alle imprese che assumono e legare il risultato di questi corsi al finanziamento degli stessi in modo che la formazione si orienti sempre più sui bisogni delle imprese e non su esperimenti che non hanno futuro».

«La scelta di stanziare 5 milioni di euro per la formazione nel settore turistico, quindi di emanare un bando settoriale, è una diretta conseguenza del patto per il turismo siglato da questa giunta regionale – spiega l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – il restyling delle strutture turistiche non poteva non andare di pari passo con un restyling delle risorse umane del settore, e quindi dell’impostazione dei corsi di formazione. Questo bando, permette a enti, in accordo con le aziende, di presentare progetti formativi sia legati alle figure tradizionali, sia legati alle nuove figure che abbiamo inserito nel laboratorio regionale delle professioni dopo un approfondito confronto con le parti sociali e gli enti datoriali».

Cinque le nuove professioni segnalate dal comparto:  accompagnatore cicloturistico, accompagnatore dei turisti con esigenze speciali, chef, governante ai piani, manutentore delle strutture ricettive.

I progetti formativi che toccheranno queste figure avranno una priorità, ovvero un punteggio aggiuntivo nell’assegnazione del bando.

L’altra grande novità deriva da un’azione congiunta e inedita con l’assessorato al lavoro. Per la prima volta nel settore turistico si metterà in atto un meccanismo virtuoso: le aziende che assumeranno i ragazzi usciti da questi corsi avranno un bonus occupazionale, si tratta di un incentivo in più e di uno strumento aggiuntivo per far trovare occupazione ai ragazzi oltre all’obbligatorietà del 30% di occupazione garantita richiesta agli enti per accedere al bando.

«Con il bando per i bonus occupazionali da 3 a 6 mila euro per contratti a tempo indeterminato, abbiamo colto nel segno: in dieci giorni dall’apertura del bando del Patto per il lavoro, sono circa 440 i contratti stipulati – commenta l’assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro e al Turismo Gianni Berrino – un segnale importante di vivacità del comparto turistico e delle imprese che vogliamo sostenere anche dando una sempre maggiore qualità nella formazione dei lavoratori».

Possono presentare domanda di accesso ai finanziamenti del bando gli enti formativi accreditati e le associazioni temporanee di impresa, che comprendano almeno anche un organismo formativo accreditato. L’ente formativo e Ati può presentare un solo progetto: una seconda domanda è ammessa nel caso in cui sia del 30% la previsione occupazionale garantita dei partecipanti al corso.

Altri dettagli sul bando formazione turismo

 

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