Il 18 aprile alle 16.15 il consiglio metropolitano si riunisce per approvare il recepimento in bilancio di cospicui trasferimenti di denaro da Stato centrale, Regione Liguria e Comune di Genova, in particolare per il traporto pubblico (16,6 milioni).

All’ordine del giorno:

– il rendiconto della gestione finanziaria economico patrimoniale dell’anno 2017 (relatore Adolfo Olcese, consigliere delegato al bilancio);

– una variazione al bilancio di previsione 2018-2020 (relatore come sopra);

– una mozione presentata dai cinque consiglieri della lista di opposizione Patto metropolitano (Elio Cuneo, Stefano Damonte, Maria Grazia Grondona, Enrico Pignone e Claudio Villa) riguardante il passaggio da Città metropolitana di Genova ad Anas di alcune strade (relatore Franco Senarega, consigliere delegato alla viabilità).

La variazione di bilancio prevede 5 milioni in meno di entrate tributarie da imposta assicurazione Rc auto e imposta di iscrizione al P.r.a. (da 57 a 52 milioni di euro), e ben 33 milioni in più di trasferimenti da altre amministrazioni statali, di cui ca 16,5 milioni dallo Stato centrale (ca 7,6 milioni stanziati dal decreto dello scorso 7 febbraio a favore delle Città metropolitane e ca 8,9 milioni per la modifica della contabilizzazione del contributo ex legge 208/2015) e altri 16,5 milioni da Regione Liguria e Comune di Genova (ca 10 milioni di contributo regionale per il trasporto pubblico urbano, ca 6,6 milioni di contributo del Comune di Genova sempre per il trasporto pubblico urbano e 110.000 euro dall’Agenzia regionale Alfa per le spese di trasporto di alunni disabili, con un decremento di 273.000 euro invece per il contributo regionale al trasporto pubblico extra-urbano).

Per quel che riguarda la mozione sulle strade, si richiede al sindaco metropolitano Marco Bucci di istituire dei tavoli tecnici di confronto con Regione Liguria, Anas e Comuni interessati, per valutare le priorità di intervento sui tratti delle strade passate da Città metropolitana ad Anas con il decreto del 3 agosto 2017, ovvero: n. 35 dei Giovi, n. 225 della Val Fontanabuona, n. 456 del Turchino, n. 523 del Colle di Cento Croci, n. 586 della Val d’Aveto, n. 654 della Val di Nure.

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