Chiudono in rosso le Borse europee, frenate dai timori di una aggravarsi della crisi siriana. Londra segna -0,13%, Parigi – 0,56%, Francoforte – 0,83%. Negativa anche Milano, che termina le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 25.240,08 punti (-0,73%) e Ftse Mib a 23.012,86 punti(-0,69%).

A Piazza Affari bene i petroliferi, sostenuti dal rincaro del greggio (Saipem +2,08%, Tenaris +1,73%). Scende Telecom Italia (-2,89%), nell’attesa dell’esito dello scontro tra il fondo Elliott e Vivendi. Fuori del listino principale A.S. Roma, dopo la vittoria sul Barcellona, ha chiuso a +23,71% a 0,6 euro.

Sul mercato dei cambi, il dollaro anche in scia al dato inferiore alle attese sull’inflazione statunitense di marzo scende a 1,2386 per un euro (1,2356 ieri in chiusura) e a 106,72 yen (107,20), mentre l’euro/yen è a 132,17 yen (132,46).

I timori circa la situazione in Siria hanno fatto salire il prezzo del petrolio: il future maggio sul Wti sale del 2,4% a 67,08 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent guadagna il 2,2% a 72,6 dollari.

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