Chiudono deboli le Borse europee, nonostante l’attenuarsi della crisi siriana. Londra maglia nera a – 0,91% con il Ftse-100 a 7.198 punti, frenata dal crollo di Wpp dopo le dimissioni dell’a.d. Martin Sorrell in seguito a un’indagine condotta dall’azienda per comportamenti scorretti, Francoforte segna- 0,41% con il Dax a 12.391 punti, Parigi +0,07% con il Cac 40 a 5.312 punti. Milano termina le contrattazioni con Ftse Italia All-Share e Ftse Mib invariati, rispettivamente a 25.565,89 e 23.329,31 punti. In modesto rialzo Wall Street, dove ora gli operatori guardano soprattutto alle trimestrali societarie.

A Piazza Affari bene i bancari. Ubi ha guadagnato l’1,59%, Bper l’1,01% e Banco Bpm lo 0,96%. Bene anche Leonardo (+1,56%), mentre Moncler (-1,12%) ha risentito delle prese di beneficio dopo aver toccato venerdì il nuovo massimo storico

Sul mercato dei cambi, l’euro sale a 1,2368 dollari (1,2331 venerdì in chiusura) e 132,65 yen (132,38), mentre il rapporto dollaro/yen è a 107,24 (107,35).

Fra le materie prime l’oro risale a 1.347 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del petrolio arretrano dopo i rialzi della settimana scorsa. Wti e Brent sono rispettivamente a 66,4 e 71,6 dollari al barile.

Per quanto riguarda gli obbligazionari, lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 127 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,79%.

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