Sono state 4.800 le domande presentate da imprese, associazioni agricole, Gruppi di azione locale (Gal) e Comuni per ottenere gli 82,5 milioni di euro assegnati su 23 misure del Piano di sviluppo rurale della Regione Liguria.

È il primo bilancio del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 presentato ieri a Genova dal presidente della Regione Giovanni Toti insieme all’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai.

«I dati – commenta Toti – dimostrano che la Liguria è riuscita a mantenere le promesse e andare incontro alle necessità della classe produttiva agricola del territorio. Sicuramente esistono problemi sulla gestione dei fondi europei e il Ministero dell’Agricoltura deve essere profondamente riformato come soprattutto l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), che è l’interfaccia delle Regioni».

Mai denuncia il fatto che «la Regione Liguria si è trovata a dover svolgere a mano le pratiche perché Agea non era in grado di fornire il supporto necessario e nonostante le difficoltà, in modo eroico, siamo riusciti a stanziare più di 80 milioni di euro e andremo avanti su questa strada».

Toti ha lanciato un appello al prossimo Governo «per mettere mano alle strutture del Ministero dell’Agricoltura e darci un’interfaccia più efficiente per le nostre imprese».

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